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Rai: Usigrai a Renzi, “riorganizzare e rilanciare non vuol dire ridimensionare né licenziare”

 

“Anche noi siamo convinti che il dossier Rai vada aperto sul serio. Renzi vuole cacciare i partiti e i governi dal controllo della Rai? Non vediamo l’ora”. Così scrive l’Esecutivo Usigrai commentando le dichiarazioni del presidente del Consiglio Renzi sulla Rai rilasciate nel corso dell’assemblea odierna del Pd.  “Quando presentera’ in parlamento una proposta di riforma delle fonti di nomina dei vertici della Rai? Sul numero dei dipendenti (nettamente inferiore agli altri Servizi Pubblici europei) e sul ruolo delle sedi regionali, siamo pronti a un confronto su dati e numeri al tavolo annunciato dal sottosegretario Giacomelli e che ancora attendiamo. Solo cosi’ il “file” potrà essere davvero aperto su basi concrete in linea con la “sfida alta”.
Ma chiariamo subito: riorganizzare e rilanciare non vuol dire ridimensionare ne’ licenziare. Noi, intanto, una proposta l’abbiamo gia’ avanzata davanti alla Vigilanza Rai: aprire subito una Commissione di indagine e di proposta per una operazione verita’ sui conti che permetta di intervenire su sprechi e inefficienze. Azionista, parlamento, azienda e sindacati: in 30 giorni rendiamo la Rai una casa di vetro. Cosa ne pensa il presidente del Consiglio? Intanto gli ricordiamo che l’Usigrai e’ il sindacato che ha riportato i concorsi pubblici in Rai,c che ha sfiduciato un Direttore generale, e che chiede da sempre carriere trasparenti”.

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