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Tre donne uccise nel giorno della donna

 

In Italia diminuisce il valore assoluto degli omicidi ma non quelli che hanno come vittime le donne. Dai 528 omicidi del 2012 si e’ passati ai 501 del 2013, mentre per i femminicidi all’opposto dai 159 registrati due anni fa si e’ arrivati l’anno scorso a quota 177, quasi uno ogni tre giorni. Tendenza confermata dai dati della prima settimana di marzo con altre sette donne uccise (le ultime tre nella giornata di oggi). Nella gran parte dei casi (120 nel 2013) le donne sono state vittime della furia omicida dei loro mariti, compagni, figli, fratelli o nipoti.

“Il femminicidio e la violenza sulle donne non sono fatti emergenziali ma strutturali della nostra società”. Lo ha affermato il sindaco di Roma, Ignazio Marino, al termine delle celebrazioni per la Festa internazionale delle donne al Quirinale. “Serve un drastico cambio di cultura. Per questo confermiamo l’impegno del Comune per una formazione dei bambini e delle bambine, dalla scuola materna, affinche’ ci sia rispetto per la donna insegnando a tutti la forte nozione della parita’ dei diritti”. “Per Roma, che ha voluto dall’inizio dell’anno dedicare il 2014 alle donne – ha aggiunto il primo cittadino della Capitale – quella di oggi e’ una giornata molto importante”.

“La strada e’ ancora lunga, non siamo ancora un Paese che riesce a far vivere integralmente l’articolo 3 della Costituzione che obbliga le istituzioni tutte e la societa’ civile ad attuare il principio dell’uguaglianza senza distinzioni e differenze di genere”. Lo ha detto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris in occasione della Festa della donna per cui il Comune di Napoli e le dieci Municipalita’ hanno realizzato un fitto calendario di iniziative che proseguiranno fino alla meta’ di aprile. ”Le donne – ha aggiunto il sindaco, a margine di un convegno sull’etica – hanno fatto alzare nel Paese e nel mondo l’etica pubblica e in tutti i luoghi in cui esercitano la professione lo fanno con maggiore senso etico rispetto alla componente maschile. Le donne – ha aggiunto – raggiungono picchi di impegno sociale, morale e pubblico eccellenti”. Una Festa in cui, tuttavia, non bisogna dimenticare le tante donne vittime di femminicidio e di violenza. In questa direzione, de Magistris ha voluto sottolineare la delibera della sua Giunta con cui il Comune di Napoli ha deciso di costituirsi parte civile in tutti i procedimenti penali in cui vi e’ violenza morale o fisica contro le donne. ”Preoccupa – ha evidenziato de Magistris – la violenza domestica che spesso matura nei confronti delle donne, ma anche la violenza morale nei luoghi di lavoro. Le donne in un momento di crisi economica – ha concluso – sono quelle che sul lavoro soffrono maggiormente”.

“La violenza sulle donne e’ un fenomeno in continuo aumento che colpisce migliaia di donne sotto le forme piu’ sconvolgenti”. Lo afferma Valentina Vezzali, pluriolimpionica e deputato di Scelta Civica. “In Italia ogni tre giorni muore una donna per mano di un uomo; per lo piu’ colpevoli sono mariti, ex compagni, uomini respinti. Occorre modificare la Convenzione di Istanbul per migliorare e inasprire le misure adottate dall’Unione Europea in tema di prevenzione e tutela delle donne vittime di stalking, violenze psicologiche e sessuali. Occorrono misure volte a tutelare le donne nel momento in cui denunciano il loro stalker e non lasciarle sole. Molto spesso le vittime di femminicidio hanno denunciato il loro aguzzino ma non sono state protette, altre invece non hanno il coraggio di denunciare per paura di ritorsioni da parte dell’uomo. Tutto questo e’ inaccettabile”, continua Vezzali. “Non basta una legge contro il femminicidio, occorre vigilare e sensibilizzare i giovani anche nelle scuole, affinche’ non si debba piu’ assistere a tragedie simili. Le istituzioni, le associazioni e le forze dell’ordine devono collaborare per aiutare chi e’ in uno stato di emergenza”, conclude Vezzali.

“C’e’ poco da festeggiare in un Paese in cui e’ stata inventata la parola femminicidio e in cui ogni giorno c’e’ violenza contro donne. 8 marzo”. Lo scrive su Twitter, il leader di Sel Nichi Vendola.

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