Cina, Liu Xiaobo e Liu Xia devono essere liberati immediatamente!

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Liu Xiaobo è un critico letterario, scrittore e docente cinese, attivo da molti anni nella difesa dei diritti umani nel suo Paese. Nel 2004 Reporter Senza Frontiere gli ha conferito il premio “Fondation de France” per la sua opera di strenuo difensore della libertà di stampa. Nel 2010 è stato insignito del Premio Nobel per la Pace per il suo impegno non violento a tutela dei diritti umani in Cina con la seguente motivazione: “Durante gli ultimi decenni la Cina ha fatto enormi progressi economici, forse unici al mondo, e molte persone sono state sollevate dalla povertà. Il Paese ha raggiunto un nuovo status che implica maggiore responsabilità nella scena internazionale, che riguarda anche i diritti politici. L’articolo 35 della Costituzione cinese stabilisce che i cittadini godono delle libertà di associazione, di assemblea, di manifestazione e di discorso, ma queste libertà in realtà non vengono messe in pratica … Per oltre due decenni, Liu è stato un grande difensore dell’applicazione di questi diritti, ha preso parte alla protesta di Tienanmen nell’89, è stato tra i firmatari e i creatori di Charta 08, manifesto per la democrazia in Cina. Liu ha costantemente sottolineato questi diritti violati dalla Cina. La campagna per il rispetto e l’applicazione dei diritti umani fondamentali è stata portata avanti da tanti cinesi e Liu è diventato il simbolo principale di questa lotta”

Proprio per il suo impegno nell’invocare libere elezioni, il diritto alla libertà individuale, la separazione dei poteri e la responsabilità del Governo per il suo operato, è stato incarcerato più volte. Condannato a 11 anni di reclusione nel dicembre 2009 con l’accusa di “incitamento alla sovversione dei poteri dello stato”,  si trova attualmente in carcere mentre sua moglie Liu Xia (poetessa, scrittrice, fotografa) vive agli arresti domiciliari poiché le autorità temono che possa mettersi in contatto con mass media stranieri.  Negli ultimi mesi le condizioni di salute di Liu Xia sono notevolmente peggiorate a causa della depressione dovuta alla detenzione del marito e agli arresti domiciliari, la donna inoltre è ridotta in povertà e teme di essere internata dalle autorità di Pechino.

Invitiamo a aderire all’appello che Amnesty International ha rivolto al Presidente della Repubblica Popolare Cinese  nonché segretario del Partico Comunista Cinese Xi Jinping e al Premier Li Keqiang affinché Liu Xiaobo venga immediatamente rilasciato e perché cessino tutte le limitazioni alla libertà di movimento di Liu Xia.

http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/4062/P/100


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