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L’ovvia fiducia per l’Angelino più che per gli Angeli…

 

E’ “ovvio” che non si può sfiduciare l’Angelino ministro dell’interno che nulla vide, nulla sentì e tacque (qui sì che si può ben parlare di similitudine con, nella fattispecie tre, scimmie) e meno che meno si può sfiduciare (sempre nella sua persona) vice presidente del consiglio messo lì  per principale clausola compromissoria imposta, a perenne garanzia in caso di stalli (stallieri e stalloni) da quell’ex presidente del consiglio per il quale con analoga fiducia il suo parlamento giurò che la marocchina era nipote del leader egiziano…

E’ “ovvio” perché nel momento -omologato dalla prosecuzione di Napolitano nonostante il termine del suo settennato- in cui per dare fiatella (ché fiato ci par veramente eccessivo) all’apparente credibilità imposta da europei e G8, formalizzammo concorde il Pd del Letta  un “governo di larghe intese” nonostante ufficialmente d’intese ce ne fosse manco una! Ci credevamo neppure noi (e in tal senso alle prossime politiche verrà dimostrato).  Come dunque pensare che ci credessero quegli altri?

Ma, a quanto sembra (a parte le dovute diplomatiche performance Onu sulla più becera violazione dei diritti umani) oggi possiamo ancora proseguire con ‘sto carrozzone  visto che a “quegli altri” quella credibilità pare ancora fare comodo… Per tornare al nostro interno -amministrato, a sua insaputa, in tal guisa- ironia della s(m)orte oggi 19 luglio ricorre il ventunesimo anniversario del martirio di Paolo Borsellino e dei suoi terreni angeli custodi… E’ con quella fiducia (riposta in rappresentanza pro tempo di stallieri eroi, stalli e stalloni) che in nome del popolo italiano oggi abbiamo scelto di rendere loro onore!

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