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“L’ultimo comunista” – di Pasquale Chessa

 

Chiarelettere, Principio Attivo, pp 256, euro 13,90

SOMMARIO
– Mistero Napolitano
– La leggenda delle origini
– Il comunista liberale
– L’anno più lungo, il Cinquantasei
– Gli ultimi anni di Togliatti
– L’altra faccia dell’America
– All’ombra di Berlinguer
– Comunisti senza comunismo
– Vita da migliorista
– D’improvviso al Quirinale

SCHEDA
Conquistare la più alta carica dello Stato senza nemmeno fare la rivoluzione. E nello stesso tempo scoprire alla fine del mandato di aver fallito completamente il progetto perseguito per anni: riformare il costume e la politica italiana. Tutto è andato in fumo. Anche la meteora Monti, un’invenzione di Napolitano per coprire il vuoto lasciato dai partiti incapaci di affrontare la crisi economica e il confronto con l’Europa. lntanto il ciclone Grillo sovverte i piani del Pd e del presidente.

Tutto da rifare. Come ricostruisce Chessa utilizzando documenti di partito, lettere, testimonianze di amici e nemici. Napolitano (Napoli, 1925), undicesimo presidente della Repubblica, ha attraversato indenne tutte le stagioni della politica: dallo stalinismo e gli anni bui delle invasioni dell’Ungheria e della Cecoslovacchia, alle divisioni all’interno del Pci tra la destra amendoliana, la sinistra di Ingrao, la corrente migliorista e poi la fine del comunismo, tangentopoli, il Quirinale inaspettato, il confronto con Berlusconi e il braccio di ferro con la Procura di Palermo.

Riannodare i fili di questa storia significa rispondere ai tanti quesiti che la politica pone oggi a chi vuole capire quale futuro ci attende. Forse Napolitano sarà l’ultimo presidente di una lunga stagione, lui comunista distante e freddo, assurto improvvisamente a padre della patria e leader. Presidente con molti più poteri di quanti lui stesso all’inizio del mandato pensava di avere. E che ha dimostrato di sapere usare con scaltrezza da vero, ultimo comunista. Dopo di lui il vuoto e un’altra politica, tutta da inventare.
Pasquale Chessa vive fra Roma, Parigi e Alghero, dove è nato. Dopo i programmi culturali di Radio Rai, ha lavorato per i servizi culturali de “l’Espresso”, “Europeo”, poi è stato vicedirettore di “Epoca” e “Panorama”. Ha scritto ROSSO E NERO (Baldini & Castoldi, 1995), libro intervista con Renzo De Felice; GUERRA CIVILE 1943–1945–1948. UNA STORIA FOTOGRAFICA (Mondadori, 2005); ITALIANI SONO SEMPRE GLI ALTRI (con Francesco Cossiga, Mondadori, 2007); DUX. BENITO MUSSOLINI. UNA BIOGRAFIA PER IMMAGINI (Mondadori, 2008); L’ULTIMA LETTERA DI BENITO (con Barbara Raggi, Mondadori 2010).

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