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Tutti con Silvio Berlusconi?No, ma Piazza del Popolo non si può ignorare

 

Tutti con Silvio? Non proprio dal momento che Piazza del Popolo non può contenere più di 60 mila persone, dunque all’appello ne mancavano parecchi, anche dei loro fedelissimi. Non vi é dubbio neppure sul fatto che siano risuonate le parole di sempre contro i giudici, contro quei pochi giornalisti che ancora fanno inchieste e domande, e contro il nemico di sempre: la Costituzione repubblicana.

Eppure sarebbe un errore liquidare la parata della destra solo e soltanto come una adunata di donne e uomini portati a forza, e magari anche spesati dalla organizzazione.
Li abbiamo incontrati e sentiti per le vie di Roma e abbiamo sentito in loro energia, radicalismo, voglia di combattimento, anche in forme inquietanti.
Dentro quella piazza c’era un pezzo di Italia che esiste, che lo ha votato, e che rappresenta umori e pulsioni assai diffuse, anche tra chi questa volta lo ha tradito nelle urne, ma forse non per sempre.

Questa piazza non può essere esorcizzata a colpi di battute o di anatemi, perché potrebbe persino crescere.
Chi di loro ha scelto di non votare o di votare altrove, per esempio 5 stelle, non si aspetta unamoralizzazione della vita pubblica, ma benefici materiali immediati e visibili, compresa la restituzione dell’Imu, i condoni e la effettiva uscita dall’euro, tema assai caro a chi votava Lega nel Nord.

Nulla di tutto questo accadrà, e a raccogliere i frutti potrebbe essere ancora una volta il grande illusionista che, nonostante le tante ferite, dispone di una base sociale e di un impero mediatico, che ha una profonda empatia con il capo, di tipo antropologico ancor prima che politico.
Per queste ragioni sarà bene studiare quella piazza, ascoltare il linguaggio perché, a noi piaccia o meno, quelle non erano tutte comparse a pagamento reclutate per una puntata di “Tutti con Silvio”.

Non sappiamo come finirà il tentativo di Bersani, e neppure cosa potrà accadere dopo, ma, prima di tornare al voto, sarà il caso davvero di rifare la legge elettorale e di risolvere il conflitto di interessi, mettendo da parte, almeno per qualche settimana, risentimenti e legittime polemiche di parte o di partito.
Altrimenti, ovviamente speriamo di sbagliare, Piazza del Popolo potrebbe diventare davvero l’inizio della “remuntada” e non solo in termini calcistici.

da Il Fatto Quotidiano

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