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“Da Ferrara e dalla morte di Federico è partita la prima battaglia”

 

Non poteva chiamarsi altrimenti e non poteva avere altra presidente. È nata l’Associazione Federico Aldrovandi. Al vertice del direttivo è Patrizia Moretti. Con lei le compagne e amiche di diverse battaglie giudiziarie: Ilaria Cucchi, Lucia Uva e Domenica Ferrulli. E l’avvocato che le ha assistite tutte a livello legale per le morti dei loro figli, fratelli, padri, Fabio Anselmo. Con loro aderiscono all’associazione anche gli amici di Federico, che avevano fondato il comitato Verità per Aldro.

L’associazione rappresenta la confluenza dell’esperienza dell’associazione
“Le loro voci”, nata due anni fa (ma mai praticamente decollata) per
assistere i familiari delle “vittime delle forze dell’ordine”.

Da allora però alcune cose sono cambiate. Dopo la sentenza di Cassazione,
che ha reso definitiva la condanna per omicidio colposo a carico dei
quattro poliziotti che intervennero in via Ippodromo il 25 settembre 2005,
quei familiari hanno un punto di partenza.

“Nasce da qui, per decisione di tutte noi – spiega Patrizia Moretti -, la
scelta del nome. Da Ferrara e dalla morte di Federico è partita la prima
battaglia. Ora il processo è finito per quello che riguarda noi, ma altre
e altri sono ancora in attesa di verità e giustizia”. Di qui il nuovo
passo, “spinto anche da tanti uomini delle istituzioni e da tanta gente
comune, che ha dato il proprio contributo”.

Il nome del ragazzo di 18 anni diventa così simbolo di “una richiesta di
giustizia che noi, in qualche misura, abbiamo ottenuto e che ora vogliamo
capitalizzare per altri, per chi ha subito una tragedia simile. La vicenda
di Federico, nel dramma che ci ha accompagnato, ha però aperto la strada
all’emersione di altre vicende che senza di essa forse non avrebbero avuto
la visibilità che meritavano”.

La prima iniziativa della neonata associazione è già in calendario. Il 22
settembre si terrà un concerto all’interno dell’ippodromo comunale, vicino
al luogo dove il giovane morì e dove oggi campeggia una targa che ricorda
i suoi brevi diciotto anni. Presto verrà divulgato il programma della
serata. Oltre alla musica, sono previsti gli interventi degli esponenti
dell’associazione. Tra questi l’avvocato Anselmo, che si limita ad
anticipare che dedicherà il suo primo intervento quale componente del
direttivo “a quelli che continuano a dire ‘basta’ ogni volta che si parla
di Aldrovandi, Cucchi, Uva o Ferrulli. Di ingiustizia non se ne parlerà
mai abbastanza”.

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