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Nessun bavaglio, nemmeno in salsa tecnica. No alla censura, comunque ed ovunque

 

“Interverremo sulle intercettazioni..” ha detto il presidente Mario Monti,” Colpiremo gli abusi…”, hanno aggiunto i suoi replicanti di ogni colore. Per quanto ci riguarda, come per altro ha giá deliberato l’assemblea di articolo21, ci stiamo già preparando a promuovere centinaia di iniziative per dire no anche alla legge bavaglio in “salsa tecnica”. Non abbiamo mai avuto atteggiamenti pregiudiziali, verso il governo, ma, questa volta, manifesteremo un dissenso netto, dichiarato, senza incertezza alcuna.

Lo faremo proprio perchè non siamo mai stati ” Antiberlusconiani di professione” e dunque non useremo una doppia morale nei confronti di una legge che dovesse contenere, anche solo in parte, le norme giá elaborate dall’ex ministro Alfano.

Per altro lo stesso trattamento lo riservammo alla proposta presentata dall’allora ministro Mastella, sostenuto da una maggioranza di centro sinistra.

Ci ha colpito, in modo  particolare, il riferimento montiamo all’abuso delle intercettazioni.
I modi per contrastare eventuali degenerazioni sono stati più volte indicati dalle associazioni dei magistrati e dei giornalisti, sino ad oggi si è fatto finta di nulla anche per non irritare Berlusconi e soci, molti dei quali sono indagati anche in seguito alle interercettazioni.

Mai come in questo momento, per altro, l’annuncio di Monti appare sbagliato nel metodo e nel merito, provocatorio.

Prima ancora di colpire “eventuali abusi” nelle intercettazioni, sarebbe stato necessario colpire gli abusi giá emersi dalle intercettazioni, approvando subito la legge Anricorruzione, definendo il codice degli eletti, allontanando da ogni incarico i collusi e i corrotti, sostenendo in modo visibile i magistrati impegnati nella lotta contro le mafie e contro la corruzione.

Le vicende di Palermo, di Caltanisetta, di Taranto, per citarne solo alcune, inducono, invece, a cattivi pensieri.

Al centro delle polemiche stanno tornando i giudici che indagano sui mafiosi e sui corrotti e i non molti cronisti che non accettano di fare le comparse di un inquietante coro “a bocca chiusa”.

Il testo finale della legge , purtroppo, avremo modo di leggerlo, ma il contesto già lo avvertiamo e lo respiriamo e non ci piace per nulla.

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