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Rai: Tarantola presidente. Usigrai: speriamo in spirito d’indipendenza. Fnsi: né applausi prematuri, né pregiudiziali contestazioni

 

“Finalmente la Rai ha un vertice con cui potremo confrontarci. Il Cda presieduto da Annamaria Tarantola, cui auguriamo buon lavoro, puo’ cominciare a fare quel che deve, sperando che lo riesca a fare con quello spirito d’indipendenza che si riconosce alla Banca d’Italia, da cui la dottoressa Tarantola proviene”. Lo dichiara Carlo Verna, segretario dell’Usigrai, dopo il voto di oggi pomeriggio in commissione di Vigilanza che ha chiuso la questioen relatiova alla nuova presidenza dell’azienda di viale Mazzini. Verna definisce “una missione possibile” queolla affidata a Tarantola, la quale e’ anche “piu’ fortunata di Paolo Garimberti, che ringraziamo per il lavoro svolto, avendo un quadro di numeri agibile dalla sua parte, visto quanto e’ decisivo in Cda il voto del rappresentante del ministero del Tesoro, omogeneamente espresso da Monti”. Dall’Usigrai quindi l’invito al nuovo presidente a “sfruttare bene questa opportunita’ al di la’ di ogni diatriba sui poteri”. “Per ora c’è un dato rilevante definito: il Cda Rai, con il via libera alla nomina della Presidente Anna Maria Tarantola, è nella pienezza delle sue funzioni. La circostanza, tuttavia, non può essere, né lo è per noi, motivo per prematuri applausi né per pregiudiziali contestazioni o assalti critici.

Il Sindacato nazionale di tutti i giornalisti italiani, la Fnsi, valuterà la nuova dirigenza sulla base del programma e del lavoro che farà il Consiglio di amministrazione. C’è una gestione che va ricondotta alla missione e al rispetto del ruolo e della funzione del servizio pubblico senza le inutili inframmettenze politiche che l’hanno devastata, ma anche senza pretendere di applicare alla Rai modelli meramente ragionieristici o disegni economicistici non rapportati ai valori e, appunto, alla missione dell’azienda. E, in primo luogo, per poter esprimere un primo pieno giudizio di merito saranno fondamentali atti concreti di uscita da precedenti gestioni eccessivamente politicizzate e poco rispettose di tutte le professionalità, molte delle quali – e di grande livello – emarginate, allontanate dal lavoro attivo, talune sostanzialmente pagate per non lavorare pur essendo in grado di portare importanti contributi di innovazione e qualità.
Alla Presidente Tarantatola e al nuovo Cda, perciò, un saluto rispettoso nell’auspicio di un buon lavoro e di un serio rapporto con le parti sociali.”

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