Oggi a Perugia per Ilaria e Miran.
E per Hashi ingiustamente condannato

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Oggi 15 giugno presso la corte d’appello del Tribunale di Perugia si terrà una nuova udienza del processo di revisione sull’omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, due bravi reporter che evidentemente erano arrivati troppo vicini a delle verità pericolose. Un processo che prima di tutto deve fare pulizia di menzogne e depistaggi che hanno portato alla condanna a 26 anni di carcere per il somalo Hashi Omar Hassan. Hassan è stato in cella per 16 anni, prima che l’inchiesta giornalistica della trasmissione di Rai 3 Chi l’ha visto dimostrasse con l’evidenza dei fatti la sua estraneità alle accuse, contribuendo a ricostruire la rete di falsità che lo aveva intrappolato come capro espiatorio. Da un anno è a piede libero, ma manca ancora un verdetto definitivo che gli renda giustizia, nonostante a gridare la sua innocenza in tutti questi anni fossero per primi i genitori di Ilaria, la mamma Luciana e il padre Giorgio, scomparso sei anni fa senza mai arrendersi. Come manca ancora molto per individuare chi come e perché ha voluto la morte di Ilaria e Miran.
Per questo, Articolo 21 e la Tavola della Pace saranno insieme giovedì 15 giugno dalle 9 e per tutta la durata dell’udienza davanti alla Corte d’Appello del Tribunale di Perugia; invitiamo tutti ad aderire e partecipare: in base alle prove e alle testimonianze fin qui ascoltate, Omar Hashi Hassan deve essere definitivamente prosciolto e lo Stato italiano deve scusarsi con lui per la gravissima ingiustizia che ha subito. Ma saremo a Perugia anche e soprattutto per pretendere che le indagini, riaperte anche presso la Procura di Roma, vadano questa volta fino in fondo, vengano esaminati i documenti ora desecretati della commissione parlamentare d’inchiesta, siano rintracciati e riascoltati tutti i personaggi coinvolti, si verifichino foto e filmati, fino ad arrivare ai veri colpevoli e mandanti dell’assassinio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin.


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