Il giudice del lavoro ha riconosciuto la situazione di eccezionale pressione politica e mediatica contro Ranucci, ma ha ritenuto che non si possa definire in modo chiaro il ruolo del governo e, per questo, non ha accolto la richiesta di reintegro.
Naturalmente bisognerà leggere le carte, ma non vi è dubbio che il governo, ministri come Salvini, il presidente del senato La Russa abbiano reclamato la sua testa, come avevano fatto per Roberto Saviano e l’abbiano ottenuta.
Chi festeggia presto capirà di essersi autoaffondato.
Così come non vi è dubbio che, in Italia, il media freedom act sia stato abrogato.
La Rai è sempre più sotto controllo, le querele bavaglio aumentano, nessuna norma contro lo spionaggio, l’Italia marcia in direzione contraria al media freedom act.
La legge truffa e le leggi bavaglio in arrivo, giocheranno un ruolo decisivo nell’alterare il libero esercizio del voto.
Per questo chiediamo alle forze politiche che hanno contrastato questi provvvefimenti di presentare una denuncia alla commissione europea e di sollecitare l’avvio di una procedura di infrazione e il monitoraggio sullo stato di applucaziine di un regolamento puntualmente aggirato, oltraggiato, boicottato.
