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Roma, le macerie della “Comunità della pace”
La chiamavano “Comunità della pace” e poco tempo fa era stata visitata anche da papa Francesco. Dall’11 maggio, dopo il passaggio della tanto invocata ruspa, l’insediamento di ponte Mammolo è un cumulo di macerie di fronte al quale alla fine di maggio erano attendate alcune decine di ex residenti
Agnese Moro al Festival dell’Economia di Trento: “L’Italia non è un Paese per giovani, ma i giovani devono volerlo cambiare”
Nel corso del dibattito organizzato dalla Consulta Provinciale degli studenti di Trento, Agnese Moro ha attribuito le responsabilità di questa stagnazione italiana in primo luogo agli adulti: le disillusioni di chi negli anni ‘70 credeva nella possibilità di cambiare il mondo agiscono oggi come ostacolo nei confronti delle speranze dei più giovani
Lettera a un siriano
Caro Robert, decido di raccontare la tua storia adesso che è passato un po’ di tempo, raccontandola con la stessa consapevolezza e lo stesso sentimento con cui ho deciso di ascoltarla e, prima ancora, di accoglierti. La consapevolezza che quanto mi hai raccontato possa essere completamente vero…
#informazionebenepubblico – Informazione malata, ingabbiata in logiche vecchie
E se nel panorama di riforma del nostro paese iniziassimo a ragionare sul rivedere dal punto di vista dell’etica e della correttezza il modo di intendere il diritto-dovere di informare, ma soprattutto il diritto da parte dell’utenza di essere “correttamente” informati? Sarebbe un ottimo punto di partenza
Anche il giornalismo è schiavo di consensi
Qualche giorno fa con i miei compagni abbiamo fatto un’azione social mandando dei “tuit” ad Alberto Bagnai, noto economista euroscettico. La situazione è degenerata e mi sono arrivati parecchi insulti che alla fine non riguardavano ciò di cui stavamo discutendo. Insultavano me come giovane donna, come giovane studentessa
Elezioni regionali. L’astensionismo unica forma di opposizione?
Un astensionismo (in 10 anni aumentato del 20%), che trova origine soprattutto dalla crisi che morde ancora, nonostante i fuochi fatui di ripresa, amplificati da stampa e TV, i quali strombazzano acriticamente alcuni dati statistici, come se si fosse ormai usciti dalla Recessione
La catastrofe umanitaria in Centrafrica che si consuma nel silenzio del mondo
Poco più di un anno fa un’inchiesta della Corte penale internazionale e un report di Amnesty International rivelarono al mondo la tragedia umanitaria che si stava consumando nella Repubblica Centrafricana. Le testimonianze e le prove raccolte hanno confermato che nel Paese è in atto una vera e propria pulizia etnica…
La macchina del fango e l’onere della prova
C’è una vera inversione del giornalismo nella macchina del fango che ha colpito il collega Rino Giacalone, a Trapani. Un preoccupante intervento sui connotati della nostra professione, piegandola a fini diversi da quelli per i quali siamo chiamati a rendere conto all’opinione pubblica
Jason Rezaian e l’inizio di un processo “deciso a priori”
Dopo circa 10 mesi di “ingiustificata” reclusione, il caso Rezaian è approdato sul tavolo della Corte Rivoluzionaria di Tehran. È trascorso poco meno di una settimana dall’inizio del processo a porte chiuse che decreterà le sorti di Jason Rezaian, corrispondente in Iran per il Washington Post
Né rassegnati né pessimisti: semplicemente dimenticati. Anche dal Jobs Act
Ma è proprio vero che i neolaureati italiani senza lavoro sono eccessivamente pessimisti rispetto al loro futuro? I dati di una esclusiva ricerca, presentata in anteprima domenica 31 nel contesto del Festival dell’Economia di Trento, sembrano smentire in modo definitivo questo luogo comune assai ricorrente
I magnifici 7 (I Tg di lunedì 1 giugno)
Per i Tg Mediaset “magnifici” tra i nuovi presidenti regionali sono solo Toti e Zaia. Tg5 quanto meno “accenna” movenze corrette, citando di sfuggita anche la necessaria riflessione che Forza Italia dovrà compiere; Studio Aperto e Tg4 vanno invece “dritti alla meta”
#informazionebenepubblico – Quale deve essere il ruolo dei giornalisti nella società?
La riflessione di padre Occhetta e’ una miniera di spunti, ma soprattutto ha il merito d’ individuare il ‘fil rouge’ essenziale per ripartire su vari fronti: quello della deontologia. I giornalisti italiani (ma non solo) devono trovare la loro bussola in questo momento di grande trasformazione
#informazionebenepubblico – Ripartire dai doveri è un obbligo per ridare credibilità alla professione giornalistica
La profonda trasformazione della professione, unitamente alla sempre più diffusa tendenza a cercare il mostro da sbattere in prima pagina, anche quando il mostro non esiste, hanno fatto passare in secondo piano – e non da oggi – i doveri professionali
Elezioni Regionali 2015: uno su due non vota. 5 regioni su 7 al Pd
Sul fronte dell’affluenza il dato – definitivo – si ferma al 53,5% dei votanti. Una percentuale che testimonia della disaffezione forte nei confronti della politica. Basti pensare che alle regionali del 2010 andò alle urne il 64,19 per cento degli aventi diritto (e nel 2005 fu il 72 per cento). Lo scorso anno, alle europee, l’affluenza fu del 58,7 per cento
Diritti, tutele e libertà: le adesioni al documento per Fiuggi. Oggi e domani due giornate di riflessione
Protagonisti del cambiamento: i giornalisti italiani si danno appuntamento a Fiuggi per due giornate di lavoro e riflessione, il 10 e 11 giugno, sulla situazione del settore editoriale e per arrivare ad attuare scelte condivise
Elezioni regionali 2015, alle 19 affluenza ben sotto il 50%
Sono 23 milioni i cittadini chiamati al voto per eleggere il governatore di 7 Regioni e per il rinnovo dei consiglio di 742 comuni, tra cui 17 capoluoghi.
L’affluenza alle urne alle 19 per le regionali segna il passo: solo il Veneto supera il 43% (con l’affluenza per le comunali a Venezia che tocca il 46,3%) ma in tutte le altre regioni non si arriva al 40%. Solo il 35,5% in Toscana, 32,9% in Puglia…
Piccolino, un uomo sgradito, duro, difficile, impossibile da contenere
Il 20 maggio scorso Mario Piccolino aveva compiuto 71 anni, e sul suo blog sulla legalità freevillage.it, aveva descritto l’onda lunga e inaspettata di auguri che si era piacevolmente abbattuta su di lui
Ricerca della verità e tensione etica. Numerose le convergenze fra Articolo21 e le riflessioni di padre Occhetta
Al di là dei singoli passaggi, ci unisce la convinzione che la professione del giornalista, nel mutare dei tempi e degli strumenti, non può che fondarsi sulla ricerca della verità possibile, sul rifiuto della censura e dell’autocensura, sul rispetto della dignità altrui
#informazionebenepubblico – Dall’intervento di padre Occhetta parte il Forum di Art.21
“Ogni azione del giornalista è già deontologica se è rivolta al servizio della ricerca della verità, al rispetto delle persone e all’indipendenza del giudizio”. Pubblichiamo alcuni stralci dell’intervento su “Civiltà Cattolica” di padre Francesco Occhetta, membro dal 2007 del Collegio degli scrittori della prestigiosa rivista dei Gesuiti. Queste riflessioni hanno stimolato Articolo21 ad aprire un Forum sull’etica dell’informazione
