Esteri
Siria: l’Europa straccia la Dichiarazione Internazionale dei Diritti Umani
Nigeria, liberato Marcello Rizzo
Siria, sequestrati da sei mesi 4 giornalisti francesi. Rapiti a settembre anche due spagnoli, la notizia si è diffusa solo oggi
Inferno Nigeria: rapito un altro italiano
Riposa in pace, Nelson Mandela. Noi continuiamo la tua lunga Marcia per la Libertà
Mandela, un gigante della storia
L’esempio di Nelson Mandela
Aldilà della retorica l’esempio di Mandela si ritrova in centinaia, migliaia di casi concreti.Ne cito qui un solo che ho avuto modo di vedere con i miei occhi. Negli anni 90 intervisto a New York il sindaco Dinkins. Che cosa c’entra, vi chiederete. C’entra, perché’ Dinkins, appena eletto, capiva la difficolta’ di essere il sindaco di tutti i newyorchesi quando fra quei tutti c’erano gli italoamericani di Bensonhurst, a Brooklyn,noti per il loro odio razziale nei confronti degli afroamericani…
Muore Nelson Mandela. “Ci sia giustizia per tutti. Ci sia pace per tutti. Ci siano lavoro, pane, acqua e sale per tutti” (Pretoria, ’94)
E’ stato il primo presidente nero del Sudafrica, dopo un lunga segregazione in carcere. È il 1994 quando a Pretoria pronuncia il suo discorso d’insediamento nella più grande festa mai vista prima. La sua lotta, la sua tenacia e la sua sofferenza sono state indispensabili per sconfiggere l’onta dell’apartheid, che per decenni ha discriminato i neri del Sudafrica. Pubblichiamo alcuni stralci del suo celebre intervento:
“Liberiamo il giornalista etiope Eskinder Nega”. Amnesty International lancia un appello
Giamaica, l’isola dell’omofobia e la legge del machete
Sciopero della fame per i giornalisti di Shabelle Network e di Faduma
Putin e la persecuzione degli omosessuali in Russia, l’Italia dia asilo politico a chi è costretto a fuggire dalla dittatura russa
Arrestato per la terza volta l’editore di Radio Shabelle
Il padre di Cristian D’Alessandro scrive ad Articolo21: “Sto assaporando la felicità per la libertà provvisoria concessa a mio figlio ma i 30 eroi di Greenpeace sono ancora sotto processo. Non lasciamoli soli”
John Fitzgerald Kennedy. A 50 anni dall’uccisione. Il ricordo di Furio Colombo
“Alle ore 13,45 di quel 22 novembre del 1963 ero al 27 piano di un ufficio dell’Olivetti in un grattacielo di Park Avenue. Un minuto dopo, ascoltando la radio, ho sentito la notissima voce di Walter Kronkite per la prima volta spezzata dire: “il presidente Kennedy è morto!”. E’ la testimonianza che abbiamo raccolto di Furio Colombo, punto di riferimento per il giornalismo libero e autonomo, di stampo anglosassone. Colombo è uno degli intellettuali italiani più vicini alla famiglia Kennedy e maggiormente consultato dall’establishment politico democratico americano
Faduma, giornalista violentata e arrestata
Francia, un brutto giorno per la libertà di stampa e per la democrazia
Parigi sembra a tratti una zona di guerra. Poliziotti armati presidiano le sedi dei giornali,delle radio, delle tv. Si teme che l’uomo che ha sparato venerdì sera contro BFMTV, la Cnn francese, e due giorni dopo a Liberation ferendo gravemente un assistente fotografo possa colpire ancora. Le immagini dell’attentatore, riprese dalle telecamere a circuito chiuso sono state diffuse in tutta la Francia. E’ caccia all’uomo con forme di psicosi collettiva. Quattrocento le segnalazioni
