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Francia, un brutto giorno per la libertà di stampa e per la democrazia

 

Parigi sembra a tratti una zona di guerra. Poliziotti armati presidiano le sedi dei giornali,delle radio, delle tv.  Si teme che l’uomo che ha sparato venerdì sera contro BFMTV, la Cnn francese, e due giorni  dopo a Liberation ferendo gravemente un assistente fotografo possa colpire ancora. Le immagini dell’attentatore, riprese dalle telecamere a circuito chiuso sono state diffuse in tutta la Francia. E’ caccia all’uomo con forme di psicosi collettiva.  Quattrocento le segnalazioni arrivate alla polizia finora. Alcune false come quella che ha fatto passare a un brutto quarto d’ora a un ignaro cittadino del settimo arondissement colpevole solo di assomigliare all’attentatore.Prelevato a casa dalla polizia, messo sotto torchio mentre le Parisien titolava con sventatezza “preso l’attentatore” per doversi smentire pochi minuti dopo quando il malcapitato ha potuto dimostrare di essere dal medico, fuori Parigi, al momento dell’attentato. Stampa blindata, inviti alla delazione, interrogatori.Un risultato l’ha gia’ ottenuto l’uomo con le scarpe verdi(lo si vede nei filmati) con i suoi spari; la qualità della democrazia in Francia e’ gia’ peggiorata . E un ragazzo di 23 anni, colpito alla schiena senza alcuna colpa, e’ in fin di vita in ospedale. E un brutto giorno per  la Francia, per  la liberta’ di stampa e per  la democrazia.

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