Giornalismo sotto attacco in Italia

L’ignobile riabilitazione dei no vax

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Non era necessario aspettare il generale che ogni giorno fa apologia di fascismo per l’uso del termine “feccia”. Era stato già giustamente usato per indicare quegli individui che negano i vantaggi dei vaccini sulla salute e in particolare per il superamento della pandemia di Covid. E feccia sono, medici rinnegati, antiscientifici, cultori di riti alternativi alla medicina, negazionisti della storia.

E questo governo, soprattutto il partito della presidente del consiglio, le cui differenze con quello del generale vengono notate solo da prezzolati editorialisti, ha pensato bene di riabilitare e consentire di nuovo l’iscrizione all’ordine dei medici no vax, cioè coloro che hanno rifiutato una vaccinazione che ha determinato la fine della maggiore pandemia dal dopoguerra ad oggi.

Sono medici, infermieri, ostetrici che rifiutando gli strumenti della scienza mettono a rischio la vita dei pazienti, e che hanno visto morire centin aia di loro colleghi nei mesi terribili del Covid, accanto a migliaia di malati per i quali ancora non esisteva alcuna vaccinazione.

Il comportamento di questa destra in materia di Covid non è mai sottolineato a sufficienza, sia riguardo alla gogna ignobile della commissione costituita contro Giuseppe Conte, sia per quanto riguarda il mondo no vax.

«Vergognoso. Così si toglie l’autorevolezza a chi durante il Covid si è speso per la salute degli italiani. Un affronto a chi ha perso la vita per questo, tanti medici e operatori sanitari. Credo che la politica dovrebbe riflettere, il Parlamento dovrebbe riflettere. Sono dispiaciuto e frustrato». Così il presidente della Federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli, ha commentato la notizia. In termini durissimi si sono espressi primari e ordinari di medicina. Per Matteo Bassetti i medici no vax devono restare fuori dalla professione e tornare a studiare, Per Antonella Viola un medico no vax è com e uno studente che vuole curare il diabete con lo yoga e deve essere bocciato.

Il danno di decisioni di questo tipo lo si misurerà negli anni, visto che in IKtalia aumentano i bambini non vaccin ati da genitori incoscienti e fuori di testa.

Ma la vicenda del Covid è solo uno dei tasselli di una politica basata sul solleticare gli impulsi più retrivi degli istinti umani, distruggere il sapere è uno strumento di guerra, sono forme di evidente violenza che giornalisticamente vengono definite “tendenze di pancia”. Il modello Trump domina e il governo italiano segue le follie di un ministro della sanità, quello americano, che ha raccontato di sniffare cocaina sulla tavoletta del water. Ma ci rendiamo conto? Forse no.

In Italia le vittime riconosciute di un vaccino fra i primi che furono messi sul mercato durante il Covid sono ancora oggi soltanto tre e alle quali ci si deve inchinare ovviamente. Ma i morti italiani per Covid sono oggi stimati in oltre 200.000. Dedico un pensiero speciale ad uno di loro, uno di noi, della comunità di Articolo 21, che quella maledetta pandemia si portò via sei anni fa, Pino Scaccia.


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