Il Tribunale amministrativo di Latina ha nuovamente fermato la scalata dei sovranisti su uno dei siti storici più prestigiosi del centro Italia, ossia la Certosa di Trisulti. E’ infatti finito male il ricorso depositato dal Dignitatis Humanae Institute per ottenere l’annullamento della revoca del Ministero della Cultura applicata anni fa sempre a discapito del cordone politico riferibile alla cosiddetta “internazionale sovranista”. L’associazione DHI è legata a a Benjamin Harnwell e all’area politica di Steve Bannon che in origine avevano ottenuto la concessione dell’immobile per creare una scuola sovranista nel cuore della Ciociaria. Il Ministero aveva in seguito proceduto ad una revoca, atto già giudicato legittimo sia in primo che in secondo grado, poiché l’affidamento della Certosa era stato considerato viziato per carenza dei requisiti stabiliti dal bando. Il progetto degli uomini di Bannon prevedeva la creazione di una scuola di formazione politica e culturale dell’area sovranista internazionale. Un piano contro il quale c’era stata già negli anni scorsi una vera e propria sollevazione popolare da parte dei residenti della zona, oltre che di numerosi attivisti, associazioni, partiti progressisti. L’affidamento ci fu nel 2018, dopo le proteste arrivò la revoca, nel 2019, e la battaglia davanti al Tar del Lazio, sezione di Latina, competente per territorio. Nel 2021 la sentenza del Consiglio di Stato che confermò definitivamente la legittimità della revoca e aprì la strada alla restituzione della Certosa allo Stato.
A cosa serve questa ulteriore sentenza? A consolidare il percorso per l’uso pubblico dello straordinario complesso di Trisulti. L’associazione sovranista è stata condannata a pagare le spese di giudizio in favore del Ministero della Cultura e della Regione Lazio. I sovranisti avevano provato ad avere l’annullamento in autotutela della revoca della concessione, domanda dichiarata improcedibile dai giudici amministrativi.
