Gabriele Nunziati era collaboratore dell’Agenzia Nova e lavorava anche da Bruxelles. Nel novembre del 2025 il rapporto di collaborazione fu interrotto alcuni giorni dopo un episodio che lo aveva messo in evidenza: durante una conferenza stampa della Commissione europea aveva posto una domanda sulle responsabilità di Israele nella ricostruzione della Striscia di Gaza.
A sostegno dei suoi diritti e della libertà di stampa si è svolto, nella mattinata del 9 giugno, un presidio davanti al Tribunale civile del lavoro di Roma in occasione della prima udienza contro il provvedimento dell’Agenzia dove lavorava. L’iniziativa è stata promossa Amnesty International Italia, con Articolo21, Rete NOBAVAGLIO, Stampa Romana, Usigrai e con l‘adesione dell’Ordine dei giornalisti e della Fnsi.
Per il Consiglio nazionale era presente il presidente Carlo Bartoli che ha commentato: “Porre domande è il fondamento della professione giornalistica. Porre domande scomode e non gradite lo è ancora di più, a maggior ragione in contesti istituzionali. A Nunziati ribadisco la piena solidarietà dell’Ordine”
