Chi vogliono prendere in giro scaricando ogni responsabilità su Ben-Gvir, ministro fascista di Israele? Il ministro non è diverso da Netanyahu, i due hanno condiviso genocidio, massacri, abolizione di ogni diritto per i palestinesi, sequestri, torture ,violenze dei coloni, invasione Libano, ostilità verso ogni organizzazione umanitaria. Impossibile separare le loro responsabilità, così come é impossibile chiudere gli occhi sulle complicità di Trump, di Putin, dell’Europa, Italia in testa. Vogliono scaricare tutto sul ministro assassino, per assolvere i suoi sodali. Ben-Gvir è un complice, non il mandante. Non solo in Palestina.
Hanno distrutto l’Onu per consentire a Putin di invadere l’Ucraina, a Trump di assaltare Iran, Venezuela, Cuba, a Netanyahu di portare a compimento il genocidio. Vogliono un pianeta dove i più forti e le loro oligarchie possano fare i comodi loro, depredare i più deboli, calpestare i loro nemici, disporre a loro piacimento di ogni ricchezza naturale, delle fonti primarie.
Le violenze, le brutalità, le umiliazione riservate anche ai volontari italiani sono lo specchio della loro brutalità, del nuovo fascismo che avanza. Botte e torture contro chi trasportava aspirine e cappotti. L’Italia ha balbettato qualche protesta, ora vorrebbe unirsi al coro contro Ben-Gvir, fingendo postumo sdegno, ma avrebbe dovuto rompere le relazioni, chiedere le sanzioni, riconoscere lo stato di Palestina.
Non lo ha voluto fare perché non ha potuto, quel filo nero che lega la destra a Trump e Netanyahu é indistruttibile.
Miseria nella miseria, l’Italia ha pagato il volo di Stato per lo stupratore libico Almasri, ma non per gli italiani arrestati illegalmente da Israele. Serve altro?
