Giustamente tutti ricordano oggi Carlin Petrini per il suo grande lavoro, visionario, nel trasformare il discorso sul cibo e il rapporto con la natura in un elemento culturale di valore globale e la sua grande capacità di interlocuzione a livello ‘planetario, creando a partire dalla provincia piemontese un vero e proprio riferimento di grandissimo valore anche morale.
Forse meno saranno ricordate le sue origini sul piano politico in quella Bra sperimentale degli anni ’70: la Bra di “Bra Onda Rossa” e di un gruppo del Manifesto di altissimo livello politico-culturale e di assoluta avanguardia. Carlin transitò poi per il Pdup e da quella piccola formazione politica riuscì ad affermare quei valori di cui si parlava all’inizio e anche quelli della tradizione della campagna langarola (penso ai “Canta l’ovv )ad esempio. Un ricordo personale di un convegno organizzato a Santa Maria Vittoria d’Alba sui temi della comunicazione di massa (aperto da una preveggente relazione di Vincenzo Vita) penso nel 1981 da lui curato organizzativamente anche mettendo su una splendida cena (il che non guastava, assolutamente).
