Antonio Tajani, di fronte all’arresto di 12 italiani della Flotilla che volevano portare medicine e coperte a Gaza, ha invitato Israele a rispettare il diritto internazionale. Ma il ministro degli Esteri lo sa che Trump e Netanyahu non lo hanno mai rispettato? Loro vivono sulla sistematica violazione di ogni regola e di qualsiasi pietà.
L’Italia ha assistito muta e complice al genocidio, alla invasione del Venezuela, assisterà a quella già programmata contro Cuba. La presidente Meloni ha dovuto polemizzare con Trump, solo perché costretta dalla sconfitta referendaria e dalle bestemmie del padrone americano contro il Papa.
Le loro azioni non saranno mai credibili sino a quando non romperanno con il governo di estrema destra israeliano, non chiederanno le sanzioni e non riconosceranno il genocidio. Ma non potranno mai farlo perché quello che li unisce non è la lotta contro ogni forma di antisemitismo, ma quel robusto filo nero che lega Trump, Netanyahu e Meloni.
Solidarizzare con la Flotilla per Gaza e con i cittadini italiani arrestati è un dovere civico e costituzionale, un atto di amore verso quella Patria, volutamente con la maiuscola, che questa destra ogni giorno invoca e ogni giorno disprezza.
