È strano. I giudici devono motivare le loro sentenze, i politici che le criticano, no. Per esempio, il fermo illegittimo della Sea Watch è motivato, in diritto, dalla mancata conferma di blocco in porto da parte del Prefetto, dopo 10 giorni di silenzio dalla presentazione del relativo ricorso. Purtroppo, nonostante questo tacito via libera, non è stato consentito alla nave di lasciare il porto per oltre due mesi, provocando spese di sosta illegittima, di cui la giudice ha disposto il risarcimento.
Sembrerebbe tutto chiaro. Invece, i politici hanno diffamato come ‘’politicizzata’’ questa giudice (alla faccia del rispetto chiesto da Mattarella), senza produrre un minimo di contro-motivazione. In realtà, avrebbero potuto accusare il prefetto di essere un ‘’funzionario rosso’’, visto che è stato lui a dimenticarsi di confermare il fermo provocando il danno risarcito. Ma non l’hanno fatto perché questo signore non è un magistrato che si mazzola volentieri, ma il rappresentante locale del Governo (Ministero dell’Interno). Così il boomerang lanciato contro ”certa magistratura” è ricaduto sugli improvvidi Meloni e Salvini. Ignoranza? Malafede? Chissà. Ma vorrei far sapere alla esimia Presidente e al callido Ministro, che se contano sulla nostra ingenuità, si sbagliano.
