Giornalismo sotto attacco in Italia

Così Fratelli d’Italia voleva censurare Mimmo Lucano. E il modello Riace sull’integrazione

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A Catanzaro Fratelli D’Italia ha provato ad impedire a Mimmo Lucano di portare la sua esperienza del modello Riace in una conferenza organizzata dall’Università.

“Ho appreso che esponenti calabresi e nazionali di Fratelli d’Italia, partito di cui Giorgia Meloni è presidente, considerano scandaloso il mio invito a un seminario, organizzato dall’Università Magna Grecia di Catanzaro, avente come tema il modello d’accoglienza dei cittadini migranti messo in piedi a Riace. – ha scritto in queste ore Mimmo Lucano – Secondo il partito della premier, l’esperimento di rinascita sociale, economica, culturale e politica di un paesino della profonda periferia europea, devastata da mafia, corruzione, emigrazione inarrestabile di giovani, disservizi di ogni genere, non avrebbe diritto di cittadinanza nelle aule universitarie, perché ideologicamente orientato. Il laboratorio Riace (con tutte le sue imperfezioni) ha suscitato l’interesse scientifico di decine di università di tutto il mondo, ha ispirato centinaia tra tesi di laurea e di dottorato, è stato oggetto di molti libri, documentari e perfino di una fiction Rai (mai messa in onda, questo sì, per un esplicito astio ideologico), ed è stato osservato da vicino da migliaia di persone provenienti da tutti i continenti, desiderose di comprendere come si potessero unire crescita economica, solidarietà e municipalismo democratico in un unico luogo – così deprivato, oltretutto, di tante opportunità. Trovo semplicemente ridicolo che membri del partito oggi al Governo, responsabile della liberazione impunita di un torturatore e stupratore di bambini (con tanto di onore di rimpatrio a bordo di un volo di Stato), delle omissioni dei salvataggi in mare (vedi Steccato di Cutro e Roccella Ionica), del sostegno al criminale e genocida governo israeliano, ritenga che un’università calabrese non dovrebbe dare voce a un modello “condannato”: a Riace, gli unici a essere condannati sono i giovani costretti a fuggire per mancanza di lavoro e gli anziani, necessitati a spostarsi (a caro prezzo) per curarsi negli ospedali del Nord. Noi a Riace abbiamo lanciato orgogliosamente un messaggio di umanità e sviluppo democratico che non ci stancheremo né di riproporre, né di divulgare con tutti i mezzi. Chi ha fatto della disumanità la propria cifra politica dovrebbe avere la decenza di non dare lezioni di morale”.

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