L’Esecutivo Usigrai “esprime massima solidarietà e vicinanza al collega inviato del Tg3 Nico Piro, oggetto di almeno cinque esposti all’ODG nell’arco di poco più di due mesi, ricevuti per aver espresso sui social opinioni sull’azione politica e militare di Israele e sul cosiddetto ddl Romeo sull’antisemitismo”.
“Oltre a questo, già di per sé gravissimo perché lede diritti riconosciuti dalla Costituzione e dalla nostra professione, Nico Piro è stato oggetto di una diffida legale a rimuovere parte della solidarietà ricevuta on line per quanto accaduto e a pagare 1500 euro. – si legge nella nota – Ancora più incredibile che, con lui, siano stati denunciati ai rispettivi consigli di disciplina regionali dell’Ordine dei Giornalisti, Beppe Giulietti di Articolo 21 e Matteo Pucciarelli di Repubblica per avergli espresso solidarietà. Siamo di fronte ad un doppio gravissimo problema perché, da un lato, le accuse che gli vengono rivolte, del tutto ingiustamente, sono irritualmente diffuse via social e lo trasformano in un bersaglio, mettendo a rischio la sua incolumità. Ma ci troviamo di fronte anche a una questione politica che riguarda tutti i giornalisti professionisti perché il processo innescato da questa serie di denunce all’Ordine dei giornalisti è, di fatto, una sorta di declinazione “disciplinare” delle querele temerarie, ancora una volta con l’obiettivo di comprimere la libertà di tutti i giornalisti di esprimere opinioni e fare il proprio lavoro. Scenari che vogliamo respingere totalmente, in tutte le sedi che riterremo opportune”.
(Nella foto Nico Piro)
(Nella foto Nico Piro)
