Giornalismo sotto attacco in Italia

Natale (Cda Rai): “Molto gravi le parole dell’Ad Rossi su Rai3. La fuga di pubblico non è un successo”

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“C’è un aspetto di straordinaria gravità nell’intervista rilasciata sabato a Venezia dall’Ad Rai Giampaolo Rossi, intervenuto alla Festa dell’Innovazione del Foglio. Assieme a una condivisibile rivendicazione del ruolo del servizio pubblico come pilastro dell’industria nazionale
dell’immaginario, con risorse scarse in un mercato sempre più affollato e competitivo, Rossi fornisce un’analisi inaccettabile dell’esperienza di Rai3: rivendica incredibilmente come suo ‘grande successo’ la fuga di spettatori che la rete ha subìto a favore de La7; liquida gli ultimi 15 anni di Rai3 come ‘un’anomalia del servizio pubblico? Che da grande canale del sociale si era trasformata nel grande canale dell’ideologia..
una rete appaltata a un blocco ideologico e culturale ma finanziata con i soldi pubblici'”. A sottolinearlo, in una nota, è il consigliere di amministrazione Roberto Natale.    Per Natale, “queste parole non solo offendono i tanti professionisti – non militanti politici – che negli ultimi 15 anni, su Rai3, hanno portato al servizio pubblico ascolti e credibilità, ma sono in radicale contraddizione con le linee-guida editoriali che, a inizio mandato, questo Cda ha approvato all’unanimità e che indicano tra gli obiettivi principali quello di restituire un’identità definita a Rai2 e – per quel che riguarda l’approfondimento informativo – soprattutto a Rai3. Le sue parole – conclude il consigliere – sono una pessima premessa all’imminente presentazione dei palinsesti Rai, che di quelle linee-guida devono invece essere una prima traduzione”.
(Ansa)


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