Un gruppo di Parlamentari ha inviato un appello al Prefetto di Napoli sulla vicenda della scorta revocata al giornalista Mimmo Rubio. La riportiamo di seguito, condividendone il contenuto.
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AL PREFETTO DI NAPOLI MICHELE DI BARI
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e, p.c. AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI
Signor Prefetto,
vogliamo rappresentare alla sua attenzione la nostra preoccupazione per il provvedimento di revoca della scorta – corrispondente al 4° livello di rischio – al giornalista Domenico Rubio. Questa decisione suscita preoccupazione, considerando innanzitutto il contesto in cui il giornalista opera: un territorio segnato dalla presenza attiva della camorra e da tre ripetuti scioglimenti del Comune di Arzano per infiltrazioni mafiose, ai quali lo stesso Rubio ha contribuito con le sue inchieste (come è stato ben evidenziato anche nei pronunciamenti di Tar e Consiglio di Stato). Gli omicidi di questi mesi e i provvedimenti giudiziari adottati in questi giorni confermano il quadro.
Sono attualmente in corso, oltretutto, diversi processi per le minacce subite dal giornalista da parte del cosiddetto clan della “167”, in particolare per episodi risalenti al 2018 che si sono manifestati con cortei davanti alla casa del giornalista, esplosione di fuochi artificiali e con l’esplosione di due bombe carta sul terrazzo dell’abitazione. Le indagini hanno avuto una svolta nel 2023 con le dichiarazioni di alcuni pentiti del clan che hanno confermato che gli atti intimidatori erano stati ordinati dal boss.
Si chiede quindi di rivalutare la decisione di revoca della scorta e di ripristinare il servizio di tutela al giornalista.
La ringraziamo per l’attenzione e inviamo un saluto cordiale.
Walter Verini, senatore Pd; Marco Lombardo, senatore Azione; Riccardo Magi, deputato +Europa; Luigi Nave, senatore 5 Stelle; Giovanna Petrenga, senatrice FDI; Elisabetta Piccolotti, deputata AVS; Ivan Scalfarotto, senatore Italia Viva
