La storia di Caserta candidata agli oscar

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“Abbiamo appreso della notizia della selezione di “Io Capitano” nella short list dei film candidati all’Oscar come migliore pellicola internazionale. Questo è già un grande successo del film, del regista Matteo Garrone, degli attori e di tutte le persone che hanno realizzato un’opera che sta lasciando il segno. La candidatura agli Oscar emoziona tantissimo anche noi del Centro Sociale Ex Canapificio e del Movimento Migranti e Rifugiati di Caserta: è la vera storia dell’immigrazione di Mamadou Kouassi, attivista del Centro e del Movimento, ad aver ispirato il film. Ecco perché “Io Capitano” è qualcosa che va molto oltre le scene già forti che trasmette”. Lo scrive in una nota il Centro Sociale Ex Canapificio di Caserta.

“Per noi è come raccontare la genesi dell’esperienza del Centro Sociale “EX Canapificio”, del significato che abbiamo impresso a tutte le nostre attività che, a Caserta e non solo, abbiamo cercato di mettere in piedi.
Rappresenta la storia di Mamadou, che è la storia dei tantissimi dannati della terra che scappano verso un futuro migliore ma non solo. E’ la storia della lotta del Movimento dei Migranti e Rifugiati di Caserta che ha sempre camminato insieme a quella dei percettori del reddito di cittadinanza, umiliati e criminalizzati per le loro difficoltà socio-economiche. Ci parla dei bambini e delle famiglie che hanno scommesso sul Piedibus, dei residenti di Via Trento, del Rione Volturno, del Quartiere Acquaviva e di Parco degli Aranci, e di tutte le altre periferie che si mettono in gioco per contrastare il degrado. Ci parla dei casertani che, con Caserta Solidale, aiutarono gli anziani, gli immunodepressi, i fragili, portando loro la spesa a casa durante la pandemia. Ci parla di quanti, senza pregiudizi di religione, nazionalità e colore della pelle costruiscono la comunità senza lasciare indietro nessuno.
Ma “Io Capitano” non ci parla solo di cose belle. Anzi. Mostrando le enormi sofferenze di tante persone, denuncia anche le gravi mancanze di questa società e della nostra politica a vari livelli.
Denuncia la deriva razzista che, ancora a ridosso della giornata della Memoria, porta tanti a girare la faccia di fronte al Mediterraneo trasformato in un grande cimitero, a causa dell’assenza di canali di ingresso regolari. Ci parla di come, sul piano locale, Caserta non abbia più, a causa dell’inerzia istituzionale del Comune di Caserta, un progetto di accoglienza SAI (ex SPRAR) che era stato attraversato anche da Mamadou.
Ci parla di come il Sindaco Marino non abbia mai degnato di una risposta la richiesta di incontro di Mamadou formulata da oltre due mesi. Un Sindaco che in questi mesi ha incontrato, premiato e si è congratulato con tantissimi cittadini casertani degni di stima, ma non Mamadou e il Centro Sociale, grazie ai quali Caserta arriverà sul tappeto rosso di Hollywood. Ci parla di come, da dopo la chiusura dell’Ex Canapificio, “Casa dei diritti” dove casertani e rifugiati costruivano battaglie comuni, la città sua ancora in attesa di un nuovo spazio sociale presso l’Ex Onmi, dopo quasi 5 anni.
Stiamo ricevendo tantissimi complimenti da tutti, anche da esponenti nazionali delle due forze progressiste più grandi del paese, il PD e i 5 Stelle. Una vicinanza importante al nostro percorso, che apprezziamo tantissimo. Ma ai rappresentanti di questi due partiti chiediamo anche un confronto che ci porti a fare passi avanti sul piano europeo, per capire come intervenire sul Patto europeo su Migrazioni e Asilo; chiediamo con forza di intervenire per risolvere alcune questioni locali che si sono incancrenite, con una Giunta in cui sono presenti entrambi i partiti. In quest’ultimo caso, è ormai una contraddizione troppo pesante quella di trovarsi d’accordo su temi nazionali e internazionali importanti, e non riuscire a declinarli sul piano locale.
Noi continueremo nel nostro impegno sociale, ed organizzeremo da qui alla Notte degli Oscar, una serie di iniziative per condividere con tutta la comunità l’importante risultato raggiunto oggi”.


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