La missione di Medici senza Frontiere e il senso delle Festività 2023

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Nel 2023 Medici Senza Frontiere (MSF) ha continuato a supportare migliaia di persone nel mondo colpite da conflitti, epidemie e catastrofi naturali, negli oltre 70 paesi in cui opera. Nei Territori Palestinesi Occupati, laddove prima i nostri team lavoravano in progetti regolari, oggi operano in un teatro di guerra negli ospedali di Gaza e in Cisgiordania e dai primi giorni del conflitto non abbiamo mai smesso di chiedere un cessate il fuoco immediato e duraturo.
“In questo anno che volge a conclusione abbiamo continuato a curare le vittime della guerra in Ucraina, ma anche chi è rimasto colpito dalla ripresa delle ostilità in Sudan. – si legge nella nota augurale dell’associazione – Abbiamo raccontato, anche grazie a Voi, la crisi nel Mediterraneo centrale, con momenti di speranza con i soccorsi effettuati dalla nostra nave di ricerca e soccorso Geo Barents, ma anche di eventi drammatici, come il tragico naufragio di Cutro. Non sono mancate catastrofi naturali, come l’alluvione in Libia ed i terremoti in Afghanistan, Marocco, Turchia e Siria, dove nonostante la devastazione e la disperazione non sono mancati momenti di sollievo grazie alla nascita di nuove vite nella maternità del governatorato di Aleppo supportata da MSF”.

 

Guardiamo al nuovo anno che si affaccia con una foto di bambini e bambine che disegnano nella clinica dei Martiri nel Sud di Gaza, mentre i nostri psicologi cercano di restituire anche ai più piccoli un po’ di normalità nella loro vita quotidiana. Noi ci impegneremo a raccontare da ogni angolo del mondo storie di umanità come questa e saremo entusiasti di continuare a farlo insieme a voi.

 

 


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