Da gennaio 600 morti sul lavoro. Oggi Cgil, Cisl e Uil in piazza per dire basta alla strage

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Per fermare le stragi sul lavoro Cgil, Cisl, Uil hanno proclamato per oggi 22  ottobre una manifestazione a Roma. Appuntamento alle 10, in piazza Santi Apostoli. La mobilitazione è stata preceduta da una settimana di assemblee, scioperi e iniziative territoriali e nei luoghi di lavoro.

In Italia, nel 2022, si sono registrati, ad oggi, 600 morti, 400mila infortuni, 77% di irregolarità aziendali. Per le tre Confederazioni “non sono solo numeri, riguardano la vita delle persone, la loro dignità, i loro diritti”, per questo invitano tutte e tutti a mobilitarsi per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Sul palco si alterneranno le testimonianze di lavoratrici e lavoratori, prenderanno poi la parola i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil Maurizio Landini, Luigi Sbarra, PierPaolo Bombardieri. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming su Collettiva.it e Cgil.it

”Morire sul lavoro è inaccettabile per un Paese moderno che ha posto il lavoro a fondamento della vita democratica”. Lo ha ricordato ancora una volta il Presidente Sergio Mattarella, che in occasione della recente Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro è tornato a richiamare l’attenzione su un tragico fenomeno che purtroppo non accenna a diminuire. Nonostante gli interventi normativi, i dati restano infatti allarmanti. E’ un dramma che richiede maggiore attenzione anche da parte dell’informazione, cha sappia andare oltre la doverosa cronaca degli episodi quotidiani. Per questo la Rai annuncia l’imminente partenza di spazi di approfondimento che in modo stabile e continuativo affronteranno il tema in tv, in radio e online, nell’informazione nazionale e in quella regionale.  Si concretizza così l’impegno preso dalla Rai, che in un incontro a maggio con il sindacato dei giornalisti (Fnsi e Usigrai) aveva annunciato la costituzione di un gruppo di lavoro. La Direzione Editoriale per l’Offerta Informativa e Rai Per la Sostenibilità-ESG hanno messo a punto un progetto che ha raccolto l’adesione di testate giornalistiche e direzioni di genere e che nei prossimi giorni verrà illustrato alle organizzazioni sindacali nazionali.


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