Via libera dal Regno Unito per l’estradizione di Julian Assange negli Usa. ‘Un giorno buio per la libertà di stampa’ commenta Wikileaks

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La ministra dell’Interno del Regno Unito, Priti Patel, ha autorizzato l’estradizione di Julian Assange negli Usa per affrontare accuse relative alla Legge sullo spionaggio.
Questa decisione pone Assange in grande pericolo e invia un messaggio agghiacciante ai giornalisti in ogni parte del mondo”, ha dichiarato Riccardo Noury portavoce Amnesty International Italia
Se l’estradizione andrà avanti, Assange correrà il grande rischio di essere posto in isolamento prolungato, in violazione del divieto di maltrattamenti e torture. Le assicurazioni diplomatiche fornite dagli Usa, secondo le quali Assange non sarà tenuto in isolamento, non possono essere prese sul serio dati i precedenti”, ha aggiunto. “Chiediamo al Regno Unito di non estradare Assange e agli Usa di annullare le accuse affinché Assange sia liberato”.

È probabile che vi saranno ulteriori appelli contro l’estradizione, basati sulla violazione del diritto alla libertà d’espressione.

“Un giorno buio per la libertà di stampa”, così Wikileaks commenta la decisione finale della Gran Bretagna. “Oggi non è la fine della lotta. È solo l’inizio di una nuova battaglia legale” ha detto la moglie di Julian Assange, Stella Assange.

La decisione del Regno Unito ha segnato “un giorno oscuro per la libertà di stampa e per la democrazia britannica”, ha aggiunto, “Julian non ha fatto nulla di male, non ha commesso alcun crimine e non è un criminale. È un giornalista e un editore, e viene punito per aver fatto il suo lavoro“.

Ora Assange ha 14 giorni per presentare ricorso.


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