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Lorusso: un Tavolo con il Governo che punti sulla qualità del lavoro

 

“Auspichiamo un tavolo a tre con il Governo, la Fnsi e la Fieg, che abbia come presupposto la qualità del lavoro per dare garanzie ai più deboli”. Lo ha detto il segretario della Fnsi, Raffaele Lorusso, nel corso dell’incontro tra i rappresentanti del sindacato nazionale dei giornalisti e delle Associazioni Regionali con il sottosegretario Andrea Martella, dedicato a “Editoria 5.0 e Recovery Fund: il rilancio dell’informazione”.”Nel corso della crisi legata alla pandemia c’è stata attenzione all’informazione, ora si tratta di uscire dall’emergenza. Il settore sta pagando il prezzo della crisi e si vedono all’orizzonte e sono già in atto processi di ristrutturazione che rischiano di avere una ricaduta drammatica sull’occupazione”, ha sottolineato Lorusso, ricordando le vertenze in atto alla Gazzetta del Mezzogiorno e al Giornale di Sicilia. “Con il Recovery Plan dobbiamo ragionare di una riforma radicale, che accompagni la trasformazione digitale del settore. Va accompagnata la lettura e occorre rendere più equo un mercato del lavoro drogato dal precariato dilagante”. “Le nostre proposte sono già sul tavolo e abbiamo bisogno di misure strutturali – ha proseguito Lorusso -. Abbiamo intrapreso una lunga battaglia per tutelare il diritto d’autore, che il Governo ha accolto. Ci auguriamo che, come più volte sottolineato, venga recepita entro l’anno la direttiva europea sul copyright. Occorre ridefinire la materia dei contributi all’editoria con criteri di rigore e trasparenza. Serve una profonda riforma dell’ordinamento professionale per includere tutta una serie di attività che sono di fatto all’interno dell’attività giornalistica”. “Una inclusione tanto più necessaria perché avrebbe ricadute positive sul nostro istituto di previdenza – ha sottolineato ancora -. Sull’Inpgi è stato aperto un tavolo nella primavera scorsa dal premier Conte, che ha sottolineato la volontà del Governo di salvaguardare l’autonomia dell’istituto. C’è un impegno del sottosegretario Martella e ora si ragiona su una norma da inserire in legge stabilità. Ci auguriamo che questa sia la direzione che verrà intrapresa”.

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