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Turchia, Ibrahim Gokcek non ce l’ha fatta, morto per la libertà di espressione

 

Il cuore di Ibrahim Gökçek, bassista dei Grup Yorum, non ha retto. Alla fine se n’è andato sopraffatto dallo sfinimento dello sciopero della fame che lo aveva ridotto a uno scheletro. Anche lui, come Helin Bölek e Mustafa Koçak, altri due componenti della storica band di sinistra messa al bando nella Turchia repressiva di Erdogan, non ce l’ha fatta.
È morto a meno di 24 ore dalla decisione di sospendere lo sciopero della fame per chiedere la revoca del divieto delle attività del gruppo musicale, compresi i concerti, e la liberazione dei musicisti incarcerati con accuse pretestuose di terrorismo.
La protesta pacifica dei tre musicisti ieri aveva portato a una vittoria politica che aveva convinto Ibrahim a sospendere il digiuno: le autorità turche avevano assicurato che i Grup Yorun avrebbero potuto riprendere a suonare e cantare liberamente le loro canzoni.
Lo avevamo visto sorridente e soddisfatto, Ibrahim, ritratto con stretta tra le mani una foto della sua cara amica Helin.
Avevano sperato che almeno lui fosse salvo. Purtroppo  gli stenti per i 323 giorni di digiuno che lo avevano ridotto in condizioni di salute terribili, pesava ormai 38 chili, se lo sono portato via a soli 40 anni.
Si è spento in un ospedale di Istanbul con accanto poche persone a lui care.
Membro di lungo corso della band di sinistra Grup Yorum, aveva terminato il suo sciopero della fame anche grazie al riconoscimento internazionale delle rivendicazioni del gruppo..
La sua azione di protesta era iniziata nel 2019, in contemporanea a quella avviata da Helin, 28 anni, morta il 3 aprile sempre a seguito del  digiuno.

Sia Gökçek, bassista di talento, che la cantante dei Grup Uorum chiedevano alle autorità turche di revocare il provvedimento che gli impediva di esibirsi, oltre che la liberazione dei membri della band accusati di terrorismo ancora in carcere. Il gruppo  è molto conosciuto in Turchia, avendo suonato in tutti gli angoli del paese dagli anni ’80 e pubblicando almeno 20 album.
Le esibizioni del Grup Yorum sono state vietate dopo il tentato golpe del luglio 2016. La magistratura turca ha accusato i membri della band di essere affiliati al Dhkp-C, un gruppo militante marxista-leninista responsabile di attacchi contro funzionari statali turchi. Helin e Ibrahim  erano stati arrestati all’inizio del 2019. Gokcek era stato rilasciato a febbraio in seguito al deterioramento delle condizioni di salute.
Il suo corpo sarà sepolto a Kayseri, 260 chilometri a sud-est di Ankara.
La moglie di Gokcek, anche lei in carcere, non potrà partecipare alla cerimonia funebre del marito per ordine della procura di Bakirkoy, hanno scritto i compagni di Ibrahim sulla pagina Facebook del Grup Yorum.
Un ennesimo, ingiustificato e crudele sopruso, un accanimento senza fine contro artisti che null’altro volevano se non esercitare il proprio diritto alla libertà di espressione attraverso la musica..

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