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Turchia: arresti e perquisizioni contro giornalisti per notizie e messaggi social riguardanti l’operazione “Primavera di Pace”

 
Mentre il fragore delle bombe fa tremare mura, case e provoca morte e distruzione nei villaggi curdo-siriani alla frontiera con la Turchia, la polizia turca lancia operazioni a tappeto in Turchia contro quei giornalisti che diffondono notizie e si esprimono sui social in merito all’operazione militare “Primavera di Pace”, lanciata dai comandi militari turchi nel nord della Siria il 9 ottobre scorso.
Hakan Demir, giornalista del quotidiano BirGün, è stato arrestato ieri intorno alle 4 del mattino dopo un blitz della polizia nella sua casa ad Istanbul ed è stato portato a in una caserma dei servizi di sicurezza per poter essere interrogato. Secondo il suo avvocato Ali Deniz Ceylan, Demir è accusato di violazione dell’articolo 216 del codice penale turco per aver veicolato informazioni sull’operazione militare turca, informazioni “che incitano il pubblico all’odio e all’inimicizia”. L’avvocato Ceylan ha difeso il giornalista ricordando che le notizie sono state pubblicate a scopo informativo. Demir è stato poi rilasciato in mattinata con un divieto internazionale di espatrio. İbrahim Varlı, membro del comitato editoriale di BirGün, ha precisato che Demir è stato arrestato a causa di un servizio sull’operazione militare turca ricevuto dalle agenzie.
Sempre ieri, Fatih Gökhan Diler, redattore capo del sito web di notizie Diken News è stato fermato mentre era nel suo ufficio nel quartiere di Sişl ad Istanbul. La polizia ha fatto irruzione nella redazione del sito web con in mano un ordine della Procura. Diler è stato portato in una caserma della direzione della sicurezza, interrogato e poi rinviato all’ufficio del procuratore. In seguito è stato rilasciato dal tribunale anch’egli con un divieto di espatrio. Sempre ieri la casa del giornalista Beritan Canözer è stata perquisita da agenti di polizia che hanno sequestrato riviste, materiale fotografico e alcuni giornali. La giornalista è stata interrogata presso la Direzione della Sicurezza di Diyarbakır in merito ai suoi messaggi social contro l’operazione militare turca. Intanto le autorità turche hanno avviato una maxi indagine contro 78 persone per messaggi sui social media inerenti l’operazione militare turca. A Mardin 21 persone sono state arrestate con l’accusa di “incitare il pubblico all’inimicizia e all’odio” e di “fare propaganda per un’organizzazione terroristica”.
@marco_cesario

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