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Stasera a Padova con Paolo Berizzi per presentare “Nazitalia”

 

Stasera, giovedì 5 settembre, al Pride Village (all’interno della Fiera di via Tommaseo a Padova), intorno alle 22, vi sarà un importante appuntamento: un dialogo tra il giornalista Francesco Lepore  e il collega di “Repubblica” Paolo Berizzi che presenterà il suo libro “Nazitalia”, uno squarcio sulla situazione dei gruppi neofascisti e post nazisti italiani. Un’occasione per fare il punto sulla situazione di un Paese come il nostro che si riscopre fascista. E il Veneto ha una lunga tradizione di trame nere. Da Franco Freda, Massimiliano Facchini, Gustavo Bocchini, e le indagini sulla strage di Piazza Fontana, ai golpisti della Rosa dei Venti e il Colonnello Spiazzi comandante a Montorio Veronese, fino ai giorni nostri, al Fronte veneto Skinhead, Forza Nuova e Casa Pound. Paolo Berizzi, a cui va l’apprezzamento e la solidarietà del Sindacato dei Giornalisti del Veneto, di Articolo 21, sezione Veneto, è stato oggetto d intimidazioni ogni qualvolta ha presentato il suo libro (che vi consiglio di leggere) tanto da essere costretto a vivere sotto scorta. Una di queste proprio a Padova, quando presentò alla libreria Feltrinelli il suo libro, e dovette intervenire la forza pubblica perché i fascisti di Forza Nuova erano intervenuti fotografando chi era presente in sala per intimidire il pubblico. “Nazitalia”, come peraltro il libro del giornalista Claudio Gatti, “I demoni di Salvini” (che sarà presentato alla Sala Caduti di  Nassirya a cura dell’Anpi il 12 settembre alle 17) sono libri-inchiesta rigorosi che illuminano realtà che vivono sottotraccia e quindi poco conosciute: tutte ci riportano al neofascismo e al post nazismo sovranista che ha a che fare anche con la Lega Nord, se non altro perché vi si è infiltrato come si sostiene nel libro di Gatti che dedica una certa attenzione anche al ruolo del portavoce dell’ex Ministro dell’Interno, Gianluca Savoini e dell’attuale Presidente della Rai, Marcello Foa, nei rapporti con uomini vicini al presidente russo Putin. La reazione squadrista dei neofascisti è la risposta a chi vuole caparbiamente conoscere e divulgare scomode verità.

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