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Omicidio Piscitelli. Fnsi e Usigrai: “Ancora minacce ai giornalisti mentre fanno il proprio lavoro”

 

“Ieri molte colleghe e colleghi sono stati costretti ad andare via dal luogo dell’assassinio del capo ultrà della Lazio Fabrizio Piscitelli, a causa delle pesanti minacce di diverse persone. Chiediamo alle autorità e alle forze dell’ordine di assicurare l’incolumità dei giornalisti e la possibilità di fare pienamente e liberamente il loro lavoro”. Lo scrive l’Esecutivo Usigrai in una nota.
“Ormai chiunque ritiene di poter ‘molestare’ i cronisti che esercitano il diritto di cronaca nel pieno rispetto dei valori racchiusi nell’articolo 21 della Costituzione”. Lo dichiarano in una nota Raffaele Lorusso e Beppe Giulietti, rispettivamente segretario e presidente della Fnsi. “Questa mattina sono state lanciate minacce e insulti contro chi cercava di documentare l’assassino di Fabrizio Piscitelli, detto Diabolik, un evento drammatico, di assoluta rilevanza sociale e che   ripropone il tema della presenza di bande aggressive e sanguinarie nel  centro di Roma. Per loro sfortuna i molestatori sono stati ripresi e le loro minacce registrate e documentate. Siamo certi che le autorità competenti riusciranno ad individuarli e a sanzionarli come previsto dalla legge”. “Diventa sempre più urgente, anche alla luce dei ripetuti episodi di   questi giorni, prevedere un aggravante specifica per chi cerca di impedire il libero esercizio di un diritto costituzionale e di un   dovere civico”, concludono Lorusso e Giulietti.

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