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Giù le case abusive a Castel Volturno. Dove le ruspe servono davvero

 

Le ruspe che servono davvero a questo Paese sono entrate in azione non contro i ghetti abitati da migranti poveri ma a Bagnara, la spiaggia di Castel Volturno dove sono state realizzate villette abusive sul demanio marittimo. E’ un’operazione che toglie il cemento dall’ambiente e aggiunge legalità in una terra difficile e alla disperata ricerca di redenzione. Le case erano nate come una sfida allo Stato e da queste parti di sfide simili ce ne sono molte; dunque quando arrivano le ruspe per buttarle giù, in una splendida mattinata di sole, c’è la sensazione che non stia cambiando solo lo skyline ma anche la filosofia che sta dietro questa operazione di ripristino dello stato dei luoghi.Lo slogan sulle ruspe utili viene coniato sul momento da Maria Teresa Imparato presidente regionale di Legambiente Campania mentre era lì, sull’arenile, con la bandiera gialla e la faccia felice. «Le case abusive – ha dichiarato al Mattino – vanno demolite, oggi si abbatte troppo poco. Il Governo deve stanziare più risorse per gli abbattimenti, magari creando un apposito fondo. E soprattutto i sindaci non vanno lasciati soli nel decidere cosa fare. Bisogna intervenire a livello legislativo”. L’ufficio urbanistica di Castel Volturno per mesi ha contribuito a mettere in piedi l’iter burocratico che ha consentito effettivamente gli abbattimenti.Le villette di Bagnara erano state realizzate senza alcuna autorizzazione lungo un litorale suggestivo ma letteralmente distrutto, da anni è l’emblema del cemento illegale, della voracità dei sistemi criminali e del loro strapotere economico che si fa beffa dei vincoli ambientali. E’ in luoghi come questi e in momenti come questi che si può valutare, senza infingimenti, quanto male fanno i condoni e quanto possono incidere sul tessuto economico e sociale oltre che in termini di impatto ambientale.La notizia degli abbattimenti a Bagnara non ha occupato le aperture dei media nazionali nonostante, probabilmente,fosse un fatto rivoluzionario. E adesso buona legalità a Bagnara e a tutte le spiagge del Paese minacciate dal cemento.

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