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Milano, cuore e parole

 

di Barbara Reverberi

Cuore e parole Onlus:LombardiaCuore e Parole Onlus nasce a Milano nel 2004 con la specifica missione di prevenire e contrastare le manifestazioni del disagio giovanile, tra cui le diverse tipologie di bullismo e le dipendenze in genere, da quelle legate alle sostanze, alle tecnologie.
Il canale di elezione per incoraggiare i più giovani alla cittadinanza attiva e favorire in loro una crescita responsabile è certamente quello scolastico, dal ciclo dell’infanzia sino alle scuole secondarie. Pensiamo sia fondamentale inserire “ingredienti” nella ricetta per sostenere nei ragazzi una crescita basata sul rispetto: mettere il minore al centro della sua formazione sociale e comprenderne le aspettative, valorizzarne le inclinazioni e i talenti.
L’azione associativa si è rapidamente estesa al territorio nazionale, anche grazie alla collaborazione con le istituzioni impegnate nella promozione nei giovani di stili di vita sani, ma il principale teatro d’azione si conferma il territorio metropolitano milanese.
Con il Comune di Milano Cuore e Parole ha sviluppato numerose campagne solidali, di educazione alimentare, di contrasto all’azzardo, di animazione territoriale e di volontariato. Questo bagaglio di esperienze unite al desiderio di valorizzare i ragazzi e il loro territorio ci ha spinto a offrire ai cittadini un’ulteriore proposta sociale: uno spazio aperto al pubblico, soprattutto a disposizione delle giovani generazioni. Con questo spirito, nell’inverno del 2017, Cuore e Parole ha partecipato al bando comunale di assegnazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, che circa ogni anno l’Ente conferisce a realtà del terzo settore, affinché questi spazi, precedentemente teatri di atti illeciti, diventino scenari di riqualificazione e “piazze” di utilità sociale.
Alla Onlus Cuore e Parole è stato assegnato uno spazio precedentemente commerciale situato in via Vallazze 26, nel cuore del quartiere Casoretto, all’interno della zona di Città Studi, premiando il progetto sociale sottomesso all’Ente, ovvero la configurazione, a partire dai primi mesi del 2019, di una sede aperta al pubblico dei teenager e di tutte le “agenzie educative” (familiari, docenti, educatori, formatori), incentrata sull’avvio e sulla preparazione alla cittadinanza attiva e sulla diffusione del volontariato giovanile.
In questo contesto, il volontariato non è da intendersi come una finalità principale, ma come strumento di educazione e di crescita e come uno stimolo di propagazione di sani stili di vita e di relazionalità tra pari, nell’ottica di orientare i talenti e le attitudini, di prevenire le manifestazioni di fenomeni di disagio e, infine, di recuperare le situazioni di fragilità nella loro prima espressione.
In buona sostanza, si tratterà di una sede associativa con vetrina sulla strada, disponibile e aperta ai suoi beneficiari sotto forma di sportello per ragazzi, familiari e docenti. Uno spazio accogliente dedicato principalmente ai ragazzi, ma anche ai loro adulti di riferimento che dimostrano una qualunque difficoltà nel loro contesto di riferimento o che semplicemente intendono approcciarsi o avvicinare i propri giovani al mondo del volontariato.
L’idea prende le mosse dai risultati positivi emersi da progettualità nell’ambito del volontariato giovanile, già realizzate e in corso: è infatti dal 2011 che Cuore e Parole rivolge alle scuole secondarie di II grado (fascia d’età 14 – 18 anni) di Milano e hinterland programmi di volontariato studentesco in Pediatria; tutte le settimane, decine di teenager, formati dagli operatori dell’Associazione e accompagnati da tutor adulti, si occupano dell’intrattenimento dei piccoli degenti e dell’animazione presso i reparti pediatrici del Fatebenefratelli e del Niguarda di Milano, garantendo un servizio aggiuntivo, di stampo ludico-didattico, alle strutture ospedaliere e alle famiglie.
Anche in vista dell’apertura della sede in via Vallazze, Cuore e Parole ha sviluppato una rete di scambio con altre cooperative e realtà associative, grazie alla quale potrà essere ampliata la proposta di volontariato per i teenager anche ad altri contesti, quali le parrocchie, gli oratori, le comunità territoriali, i centri aggregativi per giovani e per anziani, offrendo così alla cittadinanza un’azione di orientamento al volontariato per ragazzi.
Il bene confiscato alla criminalità diverrà nel corso dell’anno uno spazio di ascolto continuo rispetto alle esigenze del quartiere e delle comunità di zona, un punto di propagazione di azioni di cittadinanza attiva e di riqualificazione territoriale, mirato a non disperdere, ma piuttosto a incanalare le energie dei giovani verso strade socialmente utili.
L’associazione si occuperà di animare la sede aperta al pubblico in orari diurni, creando un’agenda dedicata in orari prestabiliti all’accoglienza delle richieste.

Da mafie

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