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Il “no alla mafia” dei Comuni della fascia costiera veneta

 

I Comuni della fascia costiera veneta, riuniti a Jesolo, dicono no alla mafia e si impegnano a contrastarne l’insediamento. Una presa di posizione netta che gli amministratori hanno assunto dopo i 50 arresti, tra cui quello del sindaco di Eraclea con l’ipotesi di voto di scambio, disposti in Veneto Orientale come misura cautelare dalla direzione distrettuale antimafia di Venezia. “I sindaci della Costa – si legge in una nota – hanno stigmatizzato quanto successo e si sono dichiarati in modo aperto contro ogni forma di mafia.

Tutti i sindaci hanno assunto l’impegno di contrastare i metodi mafiosi e di porre particolare attenzione nella difesa dei territori e delle economie dei Comuni”. All’incontro hanno partecipato Valerio Zoggia, sindaco del municipio ospite, con il collega Pasqualino Codognotto, primo cittadino di San Michele al Tagliamento e coordinatore della conferenza dei Comuni. Sempre dalla provincia di Venezia è giunta l’adesione di Alessandro Ferro e Roberta Nesto, rispettivamente alla guida dei Comuni di Chioggia e Cavallino, con l’assessora Alessandra Zusso per l’amministrazione di Caorle.

Presenti anche i Comuni della fascia adriatica della provincia di Rovigo. Rosolina è stata rappresentata dal vicesindaco Daniele Grossato, mentre gli assessori Raffaele Crepaldi e Valeria Mantovan, nell’ordine, hanno portato il sostegno di Porto Tolle e Porto Viro. Iniziative che si inseriscono nella risposta massiccia che sta giungendo dalla società civile veneta, dopo la manifestazione che ha portato almeno 300 persone in piazza a Eraclea. Lunedì 4 marzo a Rovigo nella sala Pescheria di corso del Popolo ci sarà il direttivo del Sindacato dei giornalisti del Veneto (Sgv). Ci sarà anche Raffaele Lorusso, segretario generale della Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi).

Un’occasione per ribadire a Monica Andolfatto, segretaria Sgv, finita nel mirino della camorra, e ai colleghi veneti la vicinanza di tutta la categoria. Andolfatto, inoltre, il 6 marzo sarà alle 11 nella sala Impastato di Banca Etica in corso del Popolo 77 a Padova per l’incontro, dal titolo “Informazione sorgente di democrazia”, al quale interverranno anche don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, e Giuseppe Giulietti, presidente Fnsi. L’iniziativa è promossa da Fnsi, Sgv, Articolo 21, Libera e si inserisce nel percorso che, sempre a Padova, culminerà il prossimo 21 marzo nella Giornata nazionale della memoria delle vittime delle mafie, sempre per iniziativa di Libera.

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