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Italiani e francesi sono i più pessimisti in Europa

 

Rapporto Unipolis su sicurezza e insicurezza sociale. Meno del 30% della popolazione in Italia e Francia è soddisfatta della condizione economica del proprio Paese, contro il 61% in Germania e il 67% in Olanda. E ben il 60% in Italia e il 54% in Francia pensa che i giovani vivranno peggio dei loro genitori

 

MILANO – Italiani e francesi hanno una visione del lavoro e del futuro più pessimista rispetto a olandesi, tedeschi e inglesi. È quanto emerge dal rapporto sulla sicurezza e l’insicurezza sociale in Italia e in Europa della Fondazione Unipolis, presentato questa mattina a Milano dal sociologo Ilvo Diamanti (vedi lancio precedente). Sono soddisfatti dell’andamento economico del proprio Paese appena il 28% dei francesi, il 29% degli italiani, il 36% degli ungheresi, il 48% degli inglesi, il 61% dei tedeschi e il 67% degli olandesi. Situazione non molto diversa per quanto riguarda le opportunità di lavoro. L’Olanda si conferma il Paese “più felice”, visto che il 72% ritiene che ci siano soddisfacenti occasioni di trovare un buon impiego. A distanza inglesi (57%), tedeschi (50%) e ungheresi (46%). Fanalino di coda, francesi (35%) e italiani (32%). Tanto che solo in Ungheria, Germania e Olanda gli intervistati rispondono che negli ultimi cinque anni la situazione del mercato del lavoro nel loro Paese sono migliorate, mentre ritengono che ci sia stato un peggioramento nel Regno Unito, in Francia e in Italia.

I figli vivranno peggio dei padri. È l’opinione maggioritaria che deriva dalle risposte a questa domanda: “Secondo lei i giovani di oggi avranno nel prossimo futuro una posizione sociale ed economica migliore, più o meno uguale o peggiore rispetto a quella dei loro genitori?”. La visione più pessimista è quella degli italiani. Ben il 60% pensa che la condizione dei giovani sarà peggiore, il 33% più o meno uguale e solo il 7% che sarà migliore. La pensano allo stesso modo i francesi (i pessimisti sono il 54%), mentre una visione più ottimistica la si trova in Germania e in Olanda. Tra i tedeschi, solo il 36% pensa che i figli vivranno peggio dei loro genitori, il 39% più o meno uguale e il 25% meglio. In Olanda, i pessimisti sono il 33%, mentre il 26% pensa che i giovani avranno una posizione sociale ed economica migliore dei genitori e il 41% più o meno uguale. (dp)

Da redattoresociale

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