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In memoria di Rita Borsellino

 

Si è spenta una stella luminosa del firmamento dell’antimafia. Rita rimane un bell’esempio di impegno civile e politico maturato lentamente nella rielaborazione del dolore per la tragica scomparsa dell’amato fratello Paolo e degli uomini della sua scorta.

Rifiutò sempre l’uso del termine eroe per suo fratello, vittima innocente di una trama politico-mafiosa, ancora tutta da chiarire. Egli cadde nell’adempimento del suo dovere, come tanti altri servitori dello Stato Repubblicano, in difesa delle sue leggi e della sua Costituzione.

Rita arrivò all’impegno diretto in politica dopo anni di lavoro svolto nella società civile e nelle scuole per alimentare la ribellione contro la mafia e la loro collusione con la malapolitica, la corruzione e l’illegalità. Impedì sempre che la memoria di suo fratello fosse strumentalizzata per fini politici, anche quando essa decise, superando le non semplici contraddizioni tra movimento della società civile e partito, di candidarsi nel 2006 per il centrosinistra, contro Cuffaro, per la Presidenza della Regione. In quell’occasione animò i cantieri tematici per stimolare una partecipazione dal basso. Fu sconfitta, ma rimase attiva nel campo della politica e nell’animare una visione di sinistra e di rigore etico (non sempre condivisa da tutti), tant’è che due anni dopo la rimozione forzata di Cuffaro dalla Presidenza della Regione per i suoi rapporti con la mafia, non fu ricandidata alla Presidenza e sostituita con Anna Finocchiaro, sonoramente trombata dagli elettori. Vinse Lombardo poi sostenuto dal PD quando il centrodestra si spaccò. Anche Lombardo successivamente venne condannato per le sue frequentazioni mafiose.

Rita fu candidata alle europee dal PD ottenendo un significativo risultato personale con 229.000 voti. Ma alle successive elezioni amministrative di Palermo, sostenuta da Orlando, fu contrastata da una parte del PD che sostenne Ferrandelli che, come è noto, provocò il ritiro della sua candidatura e l’impegno diretto di Orlando a sindaco.

Rita visse sempre con serenità e trasparenza le contraddizioni del centrosinistra, non rinunciando mai, fino all’ultimo, al suo impegno civile, politico ed etico e alla ricerca della verità storica e giudiziaria sui delitti e sulle stragi politico-mafiose.

Il Centro Pio La Torre rendendole omaggio, ed esprimendo tutto il suo sincero cordoglio ai familiari, ricorda il comune impegno contro l’antimafia di cartone, quella esibita per coprire carriere politiche, affari e poteri anche illeciti.

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