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Da Ilaria Alpi a Roberto Morrione: raccontare, svelare, capire

 

Pubblichiamo in occasione del terzo anniversario della sua scomparsa, un articolo scritto da Santo Della Volpe nel settembre 2012, in occasione della 18° edizione del Premio Ilaria Alpi che coincise con il contestuale avvio del Premio Roberto Morrione.Nel suo pezzo, Santo collega all’impegno per la ricerca della verità e della giustizia sul caso Alpi/Hrovatin il percorso professionale e civile di Roberto, da cui aveva preso il testimone alla guida di Libera Informazione. Sono parole importanti quelle di Della Volpe e unire la storia di Alpi e Hrovatin a quella di Morrione una scelta di riconoscenza e di testimonianza che vi riproponiamo.Questo stesso pezzo è stato pubblicato anche sull’ultimo numero di Narcomafie, dedicato proprio al duplice omicidio di Mogadiscio, con la consapevolezza che le vicende umane e professionali di queste giornalisti sono tra loro unite da una trama solida e resistente all’usura del tempo.

Il lavoro del giornalista, la sua ricerca, interpretazione e comprensione dei fatti, è quest’anno ancora di più al centro della 18° edizione del Premio Ilaria Alpi, in corso a Riccione dal 6 al 9 settembre.  Perché, insieme alla ricerca e richiesta, ennesima, di verità sull’assassinio di Ilaria e Miran, avvenuto a Mogadisco il 20 marzo del 1994, è il suo esempio di giornalista scrupolosa, assassinata per questo motivo, ad aver guidato la sua memoria nella formazione di tanti giovani giornalisti che si sono avvicinati al nostro “mestiere” ed al Premio, in questi 18 lunghi anni. “Ilaria.Perchè” è il titolo di questa edizione. Senza punteggiatura e senza punti interrogativi. Sottotitoli, “Raccontare Svelare Capire”, anche in questo caso senza punteggiatura. Il motivo  sta nei tanti perché, di domanda e di risposta, che il caso Alpi racchiude ancora in sé: “In questi anni ad alcuni perché abbiamo dato risposta (inchieste giornalistiche, della magistratura, materiali raccolti dalle commissioni parlamentari, testimonianze, etc…)” dice Mariangela Gritta Grainer, portavoce dell’Associazione Ilaria Alpi. Una verità storica, è stata raggiunta, grazie anche alla Memoria di Ilaria che si è conservata ed alimentata negli anni. Così si sono potute dare spiegazioni, continua, ricordando alcuni di questi perché, cui ormai la storia ha… Continua su liberainformazione 

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