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Strage a Kabul, 9 giornalisti tra i 30 morti in duplice attentato rivendicato dall’Isis

 

Almeno 30 morti, tra cui 9 giornalisti, e 49 feriti: questo il bilancio del duplice attentato di oggi rivendicato dall’Isis nel quartiere centrale di Shash Darak a Kabul, dietro l’ambasciata statunitense ed il quartier generale della Nato. Un portavoce del ministero della Sanità ha precisato che le vittime ed i feriti sono stati trasferiti negli ospedali di Wazir Akbar Khan e Emergency. Ma la conta dei morti è destinata a salire.

Quella di oggi è  l’ennesima strage nella capitale afghana Kabul. Le ultime notizie riportate dalla tv Tolo e confermate da funzionari governativi afghani parlano di un attacco kamikaze pianificato per fare più vittime possibili.

Stando ai media afghani fra le vittime un fotografo dell’agenzia di stampa Afp, Shah Marai, un cameraman di Tolo e due reporter di 1TV. Wahidullah Majroh, portavoce del ministero della Salute di Kabul citato dall’agenzia di stampa Dpa, ha confermato che è morto anche un giornalista di Radio Free Europe (Rfe), Ebadullah Hananzai. Secondo l’Ajsc, le altre due vittime sarebbero giornalisti di radio Mashal.
Al-Jazeera ha poi confermato che un fotografo del suo gruppo è rimasto ferito. “La seconda esplosione è avvenuta mentre i reporter e i cameraman lavoravano per dare notizie” sul primo attacco, ha spiegato il giornalista di Tolo Gulabuddin Ghubar.
Gli attacchi sono stati messi a segno nella zona di Shash Darak, poco lontano dal quartier generale della Nato, nei pressi di una sede dei servizi afghani.

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