Siria, la guerra è la sconfitta dell’uomo. Lettera aperta ad António Gutierrez

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Da molti anni assistiamo impotenti alla “strage degli innocenti” che si continua a perpetrare in Siria, conflitto paradigmatico delle guerre fatte per interessi, soldi, risorse, dominio di popoli. Le sofferenze e i lutti che anche gli organismi sovranazionali come l’Organizzazione Mondiale della Sanità hanno documentato a Ghouta e Douma, interpellano fortemente le nostre coscienze e non ci permettono di restare indifferenti e in silenzio di fronte all’odio che distrugge la vita soprattutto dei più piccoli che ne pagano il prezzo più alto. Vogliamo dare voce al dolore delle tantissime vittime, specialmente bambini, che invocano pietà e pace; allo stesso tempo chiediamo che si ponga fine a un confronto tra le parti che sembra conoscere soltanto la via della violenza, con l’uso delle armi convenzionali o addirittura bandite dai trattati internazionali. Sulla base e nel rispetto della stessa giurisprudenza internazionale e della fede che ci anima riteniamo che non si possa arginare la violenza con ulteriori interventi che causano soltanto un’escalation del conflitto armato nell’ottica della vendetta e non della giustizia e della protezione degli innocenti: il male non si combatte con il male. La città di Assisi che, per vocazione, è promotrice di pace e già nel passato si è resa protagonista di gesti di fraternità, vuole farsi strumento di pace, con i propri spazi intonati a francescana umiltà, ad ospitare incontri di mediazione per favorire un dialogo fra tutte le parti coinvolte nel conflitto e promuovere la fine delle atroci sofferenze a cui vengono sottoposti tanti cittadini inermi.

Ci rivolgiamo a Lei, Segretario Generale delle Nazioni Unite, affinché, superando la logica dei veti, voglia garantire la presenza di personale delle Nazioni Unite sul territorio interessato come forza di interposizione a protezione delle popolazioni, che di accesso agli aiuti umanitari e permetta specialmente la salvaguardia dei bambini. Desideriamo informarla del fatto che il giorno 27 di ogni mese la comunità ecclesiale di Assisi propone ai credenti di ogni fede di raccogliersi in preghiera per chiedere il dono della pace, sulle orme di San Francesco di Assisi, che questa invocazione poneva in ogni suo saluto: “Il Signore ti dia pace”.

Questa iniziativa mensile è un’eco di quanto San Giovanni Paolo II propose il 27 ottobre 1986 convocando in Assisi i rappresentanti delle religioni del mondo. Quell’evento non rimase chiuso in sé stesso, al contrario, secondo le stesse profetiche parole del Papa, ha dato il via allo “Spirito di Assisi” che noi intendiamo custodire e riproporre.

ll prossimo 27 aprile le comunità si raccoglieranno in Assisi e in tante altre parti del mondo per impetrare dall’unico Dio, per la SIRIA e le molte altre situazioni di conflitto, il dono della pace.

Confidiamo che l’umanità tutta si lasci coinvolgere dal desiderio di pace e di fratellanza. Con viva riconoscenza e gratitudine per quanto vorrà fare, le diamo un cordiale saluto con le parole di San Francesco “il Signore vi dia Pace”, dalla Città di S. Francesco e S. Chiara testimoni e operatori di pace.

 

Domenico Sorrentino, Vescovo

Stefania Proietti, Sindaco

Mauro Gambetti, Custode del Sacro Convento OFMConv

Claudio Durighetto, Ministro Provinciale OFM

Matteo Siro, Ministro Provinciale OFMCapp

Angelo Gentile, Ministro Provinciale T.O.R.

Ivana Stella, Ministro regionale OFS

Le sorelle Clarisse di Assisi

Tonio dell’Olio, Presidente della Pro-Civitate Christiana e della Commissione “Spirito di Assisi”.

Flavio Lotti, Tavola della Pace

Sergio Bassoli, Rete della Pace


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