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Pasqua nel sangue con altri due morti sul lavoro

 

Oggi e’ Pasqua, doveva essere un giorno di festa, di gioia, di divertimento, di speranza. Purtroppo non lo e’ stato. Stamani due operai sono morti sul lavoro, alla Ecb di Treviglio nel bergamasco. L’esplosione dell’autoclave gli e’ stata fatale. Oramai e’ uno stillicidio quotidiano, che non conosce sosta (neppure nei giorni di festa).L’Osservatorio Indipendente di Bologna sulle morti sul lavoro parla gia’ di 151 morti sul lavoro nei primi 3 mesi del 2018 (nei primi 3 mesi del 2017 erano 133).

Ho ascoltato i tg, e da quello che dicono questa Ecb era un’azienda sicura.E allora perche’ questi 2 operai sono morti?L’azienda oggi era chiusa per la festivita’ Pasquale. E allora perche’ quei due operai erano li a lavorare? Anche la Labromare di Livorno dicevano era sicura, eppure il 28 marzo altri 2 operai sono morti per l’esplosione di un serbatoio.C’e’ qualcosa che non va, queste morti sul lavoro accadono troppo spesso, e non ci credo che ci sia tutta questa sicurezza sul lavoro in Italia. Quando accadono questi drammi e’ perche’ in quelle aziende non si rispettavano neanche le minime norme per la sicurezza sul lavoro.E nel 2018 ancora le chiamano “morti bianche”, un termine ipocrita, che mi fa rizzare quei pochi capelli che mi sono rimasti.Un termine assurdo, che andrebbe abolito, perche’ e’ un insulto ai familiari e alle vittime sul lavoro.La sicurezza sul lavoro e’ un tema che deve tornare centrale. E la politica deve tornare ad occuparsene come si deve. Di fronte a queste tragedie non vedo quasi piu’ nessuno indignarsi, se non i soliti cioe’ gli “addetti al lavoro”, cioe’ chi di sicurezza sul lavoro se ne occupa tutti i giorni.La sicurezza sul lavoro dovrebbe essere al primo posto nell’agenda politica del governo. Vi pare che questo stia accadendo in Italia?Come si puo’ sperare che le morti sul lavoro calino quando con il jobs act e la cancellazione dell’articolo 18 si e’ precarizzato ancora di piu’ il lavoro?Il jobs act e’ costato alle casse dello Stato Italiano 20 miliardi di euro e non ha portato posto di lavoro.Le chiamano “morti bianche”, fanno clamore, giusto il tempo di una prima pagina. Poi le vittime e le loro famiglie finiscono spesso nel dimenticatoio.
Marco Bazzoni-Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza-Firenze

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