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É nato il “Circolo Articolo 21 Piemonte”

 

È nato a Torino il Circolo di Articolo 21 del Piemonte nel ricordo del giornalista Rai, Santo Della Volpe – tra i fondatori di Articolo 21 e già presidente della Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi). Santo Della Volpe è stato ricordato ieri sera, in occasione della presentazione del docufilm sulla resilienza della città di Casale Monferrato per la lotta contro l’eternit e l’amianto «La rivincita di Casale Monferrato», di Rosy Battaglia.

«I resoconti sui processi per l’amianto di Casale Monferrato, sono una delle testimonianze di un impegno costante che ha attraversato l’intera esistenza di Santo», lo ha ricordato il collega Rai e segretario dell’Associazione stampa Subalpina Stefano Tallia, che ha presentato la serata al Circolo della stampa di Palazzo Ceriana Mayneri. Tallia (che ha aderito al Circolo di Articolo 21 Piemonte) era affiancato da Giuseppe Giulietti, presidente della Fnsi: «Santo era un giornalista capace di illuminare i mondi oscurati. Non gli interessava fare ascolti, bensì rappresentare la dignità delle persone che intervistava e che ospitava nei suoi servizi. Santo ha sempre difeso l’Articolo 21 della nostra Costituzione».

Il Circolo Articolo 21 Piemonte nasce nel ricordo di un grande giornalista, di una grande persona: rigorosa, onesta, tollerante, una persona normale che «amava tanto la buona musica e anche i film demenziali», ricordava la moglie Teresa Marchesi in un bell’articolo «Mio marito era un uomo ordinato». Il Circolo, dunque, parte nel segno della serietà e del rigore e con solide basi, grazie all’adesione di tante professioniste e professionisti dell’informazione e persone impegnate nel mondo associativo, per citarne solo alcuni, le giornaliste Anna Masera (La Stampa e direttrice Master in giornalismo «Giorgio Bocca») e Emmanuela Banfo (Ansa), i giornalisti Alessandro Rocca (del programma Rai «Radici» e membro del Premio giornalistico Roberto Morrione; Claudio Geymonat, coordinatore di Riforma.it.

«Il Circolo Articolo 21 Piemonte sarà una presidio, un osservatorio, una sentinella sul territorio e porterà a livello locale le campagne nazionali di Articolo 21 – ha ricordato Gian Mario Gillio, portavoce regionale (nella foto con Santo Della Volpe)–. Il Circolo redigerà articoli e promuoverà incontri e dibattiti su temi specifici quali: la libertà d’informazione, la difesa dei diritti umani e del pluralismo comunicativo, religioso e culturale; indirizzerà il proprio impegno a tutela della libertà di pensiero e di coscienza, nella ricerca della verità e della giustizia per tutti. Intendiamo dare attuazione al “diritto-dovere di informare e di essere informati”. Il nostro imperativo è muoversi deontologicamente, secondo coscienza, nel rispetto delle dignità di tutte e tutti, per illuminare le notizie che troppo spesso sono oscurate da un’informazione spesso troppo “comoda”».

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