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Rai, rimozione Tiziana Ferrario: Augusto Minzolini condannato anche in appello

 

Tiziana Ferrario fu vittima di un demansionamento ingiusto. A confermarlo la Corte d’appello di Roma che ha ribadito la condanna per l’ex direttore del Tg1 Augusto Minzolini per il reato d’abuso d’ufficio in relazione alla rimozione nel 2010 dalla conduzione del telegiornale dell’ammiraglia Rai della giornalista.
I giudici hanno lasciata inalterata anche la pena, 4 mesi di reclusione.
I difensori dell’ex senatore, gli avvocati Franco Coppi e Fabrizio Siggia, hanno annunciato il ricorso in Cassazione “una volta che verranno depositate le motivazioni della sentenza di oggi”.
Minzolini rispondeva di aver demansionato per circa un anno la Ferrario a seguito dei suoi rilievi sull’imparzialità dello stesso direttore sulle notizie diffuse riguardo Silvio Berlusconi.
Secondo l’accusa la rimozione della giornalista è la “conseguenza di una vendetta”, circostanza che, per il pm, configurò per l’imputato il reato di abuso d’ufficio alla luce del ruolo di direttore di una testata del servizio pubblico ricoperto all’epoca dei fatti.
Minzolini è ai servizi sociali dopo la condanna definitiva a due anni e mezzo, per peculato, in merito all’utilizzo improprio della carta di credito che gli era stata fornita dall’azienda di viale Mazzini per le spese di rappresentanza.

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