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Sanzione a chi ordina di spaccare le braccia, encomio a chi ha consolato la donna eritrea – Lettera aperta al Questore di Roma

 

Questore Guido Marino,  (email: gab.quest.rm@pecps.poliziadistato.it)

“Se tirano qualcosa, spaccategli un braccio” è l’ordine chiaramente registrato nel video pubblicato da la Repubblica, impartito da un graduato operante nella Questura di Roma, in occasione dell’intervento della Polizia per disperdere gli sfollati eritrei, sgombrati da Via Curtatone, senza una destinazione alternativa.
Mi rivolgo a lei, per dirle che questo modo violento di procedere della Polizia – in stile “libico” – è inaccettabile per molti cittadini. Abbiamo rispetto per gli agenti di polizia, ma proprio per questo non possiamo non denunciare chi abusa della divisa che indossa, per ordinare fratture ossee a rifugiati costretti al bivacco in strada, per la carenza organizzativa di chi – insieme allo sgombero – doveva prevedere un alloggio alternativo e non l’ha fatto.
Questore Guido Marino,
chiedo che il responsabile dell’incitamento a “spaccare le braccia” sia individuato e sanzionato. Per converso, chiedo che all’agente fotografato mentre consola una donna in lacrime – con un gesto che esprime umanità anche in una situazione critica di ordine pubblico – sia conferito un encomio.

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