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34° edizione del Festival dei Popoli. Rovigo, dal 9 al 16 luglio

 

Una settimana di incontri sul concetto di umanità, in una fase complessa in cui al dibattito si sostituisce spesso la disperata solitudine dell’urlo che, spesso, invoca violenza e respingimento dell’altro, specie se percepito come diverso da sé. E’ una riflessione complessa e contemporanea quella proposta dal Centro di documentazione polesano (Cdp) nella 34° edizione del Festival dei Popoli, in programma dal 9 al 16 luglio prossimi alla Casa della cultura e della legalità a Salvaterra di Badia Polesine, al civico 262 di via dei Partigiani. Tutti gli appuntamenti, promossi col sostegno del Csv di Rovigo, inizieranno alle 21.15 e a dare il via al programma domenica 9 luglio sarà il coreografo e ballerino Thierry Parmentier con lo spettacolo di danza e teatro “Percorso percorpo”, realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo.

Domenica 10 verrà proiettato il film “Il sale della terra – In viaggio con Sebastiao Salgado” di Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado. La prima conversazione col pubblico sarà martedì 11 e avrà come protagonista Alba Bonetti, vicepresidente di Amnesty International Italia, che dialogherà sul tema “Il coraggio di essere umani”. Mercoledì 12 toccherà a Luisa Morgantini, dirigente di Assopace Palestina ed ex vicepresidente del Parlamento europeo, che condurrà una riflessione su quanto continua ad accadere nei Territori palestinesi. Giovedì 13 sarà la volta di Francesco Vignarca, rappresentante della Rete Italiana per il Disarmo (soggetto che riunisce decine di soggetti associativi tra cui Acli, Arci, Libera, Gruppo Abele, Associazione per la pace, Beati i costruttori di pace) che discuterà di spese militari e commercio di armi come motore delle guerre. Venerdì 14 Egidia Beretta Arrigoni parlerà di vita e sogni del proprio figlio Vittorio Arrigoni, il giovane attivista per la pace morto in Palestina nel 2011. Sabato 15 i temi di pace e umanità saranno declinati nello spettacolo teatrale “L’austriaca” di e con Sabine Uitz, realizzato dal centro di produzione Via Rosse. La conclusione domenica 16 sarà affidata a Gianni Tognoni, segretario generale del Tribunale permanente dei popoli che sarà accompagnato dallo spettacolo musicale “Il viandante – Racconti di Umanità e in-Umanità da un punto di vista “laterale” della Storia” eseguito dal cantante e chitarrista Alberto Cantone con il pianista Michele Borsoi, il violinista e mandolinista Nicola Casellato, il percussionista Sandro Gentile.

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