Sei qui:  / Articoli / Iniziative Articolo21 / “Inquietudine, incompletezza del pensiero e immaginazione”. Fnsi, 14 giugno

“Inquietudine, incompletezza del pensiero e immaginazione”. Fnsi, 14 giugno

 

Il 14 giugno, dalle 9,45, la Federazione Nazionale della Stampa Italiana ospiterà, nella sala Tobagi di Corso Vittorio Emanuele II 349, a Roma, una discussione sull’informazione che parte da papa Francesco e riguarda tutti i giornalisti. Sarà una discussione sulle tre grandi priorità giornalistiche indicate da papa Bergoglio nel suo recente discorso in occasione della pubblicazione del numero 4mila de La Civiltà Cattolica. Quelle priorità riguardano tutto il sistema dell’informazione, e sono: “inquietudine, incompletezza del pensiero e immaginazione”.

Parlando di inquietudine il papa ha detto: “ Vi pongo una domanda: il vostro cuore ha conservato l’inquietudine della ricerca?  […] La vostra rivista prenda consapevolezza delle ferite di questo mondo, e individui terapie. Sia una scrittura che tende a comprendere il male, ma anche a versare olio sulle ferite aperte, a guarire. […]”

Nel paragrafo dedicato all’incompletezza del pensiero spicca questa osservazione. “[…] La crisi è globale, e quindi è necessario rivolgere il nostro sguardo alle convinzioni culturali dominanti e ai criteri tramite i quali le persone ritengono che qualcosa sia buono o cattivo, desiderabile o no. Solo un pensiero davvero aperto può affrontare la crisi e la comprensione di dove sta andando il mondo, di come si affrontano le crisi più complesse e urgenti, la geopolitica, le sfide dell’economia e la grave crisi umanitaria legata al dramma delle migrazioni, che è il vero nodo politico globale dei nostri giorni.”

Infine sull’immaginazione il papa osserva: “Il pensiero rigido non è divino perché Gesù ha assunto la nostra carne che non è rigida se non nel momento della morte.  Per questo mi piace tanto la poesia e, quando mi è possibile, continuo a leggerla. La poesia è piena di metafore. Comprendere le metafore aiuta a rendere il pensiero agile, intuitivo, flessibile, acuto. Chi ha immaginazione non si irrigidisce, ha il senso dell’umorismo, gode sempre della dolcezza della misericordia e della libertà interiore.”

Di questo parleremo con autorevoli esponenti dei mondi teologico, storiografico, filosofico, con testimoni  delle nuove sfide e con direttori di reti e testate.

Ecco il programma:  

09.45 Apertura “Perché questo convegno” – Raffaele Luise 

10.00 – Giuseppe Giulietti,  Sharzad Houshmand, Giacomo Marramao, Daniele Menozzi, p. Camillo Ripamonti sj,  p.Antonio Spadaro sj, Roberto Zuccolini. Coordina Riccardo Cristiano

ore 12.15 pausa 

12.30 Raniero La Valle, Sergio Lepri, Raffaele Lorusso, Paolo Ruffini, Marino Sinibaldi, Paola Spadari, coordina Vania De Luca. 

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE