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Premio Morrione, una finale tutta al femminile

 
Giulia Elia (Tabù HIV), Giulia Paltrinieri (Le mani sul fiume), Alessia Melchiorre e Antonella Serrecchia (Nei canali della ’ndrangheta) e Maria Gabriella Lanza con Daniela Sala («Matti per sempre») sono le autrici delle inchieste selezionate per la fase finale della VI edizione del Premio Roberto Morrione, iniziativa sostenuta attraverso i fondi dell’Otto per mille dell’Unione delle chiese metodiste e valdesi. Le sei inchieste finaliste sono state presentate lo scorso 28 febbraio presso la Sala degli Arazzi della Rai, un appuntamento promosso dall’associazione Amici di Roberto Morrione, dalla Rai e patrocinato dalla Presidenza della Camera dei Deputati. Il Premio è dedicato alla memoria e all’impegno civile e professionale di Roberto Morrione, giornalista Rai, fondatore della rete allnews Rai News 24 e di LiberaInformazione, l’Osservatorio sull’informazione per la legalità e contro le mafie.

«Per la prima volta nella storia del Premio, in finale sono arrivate sei giornaliste. Tutte under 31, come richiesto dal regolamento del concorso e scelte tra i 91 partecipanti e 52 progetti candidati al bando 2016-2017 – dice a Riforma.it, Mara Filippi Morrione, portavoce del Premio – ; la particolarità di quest’anno non è solo relativa alla finale tutta al femminile: i temi proposti dalle giornaliste, autrici, sono altrettanto importanti e sensibili, e di stretta attualità. Come ad esempio “Matti per sempre”, un’inchiesta sull’incompleta applicazione della legge Basaglia a quarant’anni dalla sua promulgazione; o “Tabù Hiv” dedicata al tema dell’Aids e su quanto, tra i giovani in Italia, il problema stia riemergendo con forza e preoccupante contagiosità; questo per via della scarsa attenzione data al tema sia dalla politica, dai media che dalla stessa società. Le sei ragazze selezionate sono tutte giovani autrici che vantano già molta esperienza, acquisita in diverse redazioni o giornali cartacei e web, in Italia e nel mondo. Nei prossimi quattro mesi di lavoro, e di produzione, le autrici saranno affiancate da quattro tutor professionisti: Laura Silvia Battaglia, Giulia Bosetti, Maurizio Torrealta – che rientra nel ruolo di tutor dopo cinque anni dalla sua prima esperienza al Premio Morrione – e Pablo Trincia. Un avvocato, Giulio Vasaturo, garantirà alle autrici l’assistenza legale necessaria, mentre i tutor Francesco Cavalli e Stefano Lamorgese, garantiranno attraverso la loro esperienza l’assistenza tecnica. Devo dire – prosegue Mara Filippi Morrione –, che già al primo incontro, lo scorso 28 aprile, dopo la conferenza stampa tra le autrici e i tutor e le tutor, vi è stata un’immediata empatia e non solo professionale».

A ciascun progetto scelto è assegnato, per la realizzazione operativa, un contributo di 4.000 euro da impiegare nello sviluppo e nella produzione dell’inchiesta; poi i progetti selezionati concorreranno a un premio finale di 2.000 euro. Le inchieste vincitrici saranno diffuse da Rai News 24, che è principale media partner del Premio, e parteciperanno a festival e incontri in Italia e all’estero.

La Rai, anche quest’anno, ha ospitato presso la propria Sala stampa di Viale Mazzini la presentazione dell’iniziativa e, per la prima volta, alla presenza del direttore generale Campo Dall’Orto: «Quest’anno la partecipazione del direttore generale è stata significativa – ha detto ancora Filippi Morrione –, non solo perché la Rai si è proposta come partner principale del Premio, promosso dall’Associazione Amici di Roberto Morrione, ma anche perché la presenza di Campo Dall’Orto, per nulla rituale e da lui fortemente voluta, ha portato la discussione generale sui temi incentrati sia sul Premio che su che questioni più generali, ossia sul cosa significhi fare inchieste nel servizio pubblico italiano, oggi. Una riflessione seria, dunque, è su temi scottanti come lo sono le inchieste proposte dal Premio, una bella soddisfazione. Quest’anno poi – prosegue ancora Morrione –, approfittando della presenza del dg, si è deciso consegnare la copia di un vecchio progetto redatto da Roberto Morrione quand’era già in pensione e volto a proporre alla Rai la creazione di un nucleo di giornalisti inter-rete che possa produrre, per tutta la Rai, inchieste giornalistiche, sia nazionali che internazionali e da mettere a disposizione per la messa in onda,  condivisa da tutti i canali della rete».

L’otto per mille dell’Unione delle chiese metodiste e valdesi anche quest’anno ha voluto sostenere l’iniziativa del Premio Morrione: «Siamo molto onorati di questa conferma – conclude Filippi Morrione –, perché il premio è dedicato ai giovani e alle giovani giornaliste e giornalisti under 31 e tratta temi sensibili, spesso difficili da affrontare anche per loro, che decidono di cimentarsi in questa sfida, una sfida che non è solamente finalizzata al Premio; le inchieste prodotte in tanti anni di Premio, sono state utili per il paese intero e hanno messo in luce malaffari e problematiche sociali e ambientali serie e che hanno trovato spazio anche sui media generalisti nazionali. Ritengo, dunque, che il sostegno della società civile, e in questo caso della Tavola valdese, sia prezioso. Credo che l’Articolo 21 della nostra Costituzione debba essere interpretato certamente come il diritto di poter informare ed anche come diritto “a poter essere informati”. Ritengo che questo principio sia stato interpretato in questo modo anche dall’Unione delle chiese metodiste e valdesi che con il loro impegno hanno deciso di sostenere questo diritto e ritenendo che: una democrazia compiuta possa essere tale solo se le notizie, approfondite, curate, certe e libere da ogni vincolo, possano raggiungere tutte e tutti in piena libertà. Dunque un grazie sentito alla chiesa valdese per questo supporto per noi fondamentale sia dal punto vista concreto, economico, sia per il significato e il valore simbolico che questo appoggio rappresenta». Dal 2012 ad oggi hanno partecipato al bando 523 giovani autori con 377 soggetti di inchiesta e sono state realizzate 16 inchieste giornalistiche. Il premio è realizzato con il sostegno della Fnsi e dell’UsigRai.

Rai News 24, Rai Radio3, TGR e Internazionale sono media partner ed è realizzato in collaborazione con Articolo21, RaiTeche, UCSI, Il Journal, I Siciliani, Report, Scuola di giornalismo Lelio Basso, Premio Città di Sasso Marconi, Tavola della Pace, Liberainformazione, Osservatorio di Pavia.

La giuria del premio è presieduta da Giuseppe Giulietti ed è composta da Paolo Aleotti, Luca Ajroldi, Federico Badaloni, Piero Badaloni, Francesca Barzini, Laura Silvia Battaglia, Giuliano Berretta, Giulia Bosetti, Valerio Cataldi, Francesco Cavalli, Giovanni Celsi, Enzo Chiarullo, Giovanni De Luca, Giovanni De Mauro, Daniela De Robert, Antonio Di Bella, Mara Filippi Morrione, Lorenzo Frigerio, Flavio Fusi, Alessandro Gaeta, Gian Mario Gillio, Udo Gumpel, Stefano Lamorgese, Francesco Laurenti, Albino Longhi, Elisa Marincola, Mirella Marzoli, Flaviano Masella, Anna Migotto, Gaia Morrione, Fausto Pellegrini, Sigfrido Ranucci, Sandro Ruotolo, Mario Sanna, Marcella Sansoni, Giorgio Santelli, Marino Sinibaldi, Maurizio Torrealta, Pablo Trincia, Giorgio Zanchini. Il Premio Morrione è organizzato dall’Associazione Amici di Roberto Morrione e dalla Rai.

Fonte: Riforma.it

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