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L’onda rosa marcia contro Trump

 

Mezzo milione a Washington, un milione nelle altre città americane. Una partecipazione che è andata oltre le previsioni. Le donne hanno marciato contro le politiche di Trump,ma lui ha scelto di ignorarle e non dire sino a tarda sera nemmeno una parola su  un evento straordinario come quello che si stava svolgendo a due  passi dalla Casa Bianca, trasmesso in diretta da molti  siti on line e canali televisivi. Da anni non si vedeva una mobilitazione simile delle donne in  America. Di tutte le età, cappellini rosa hanno sfilato con orgoglio chiedendo rispetto e dignità. “I diritti delle donne sono diritti umani”, “La diversità rende l’America grande adesso” c’era scritto su alcuni cartelli. Per alcune giovani è stata la  prima manifestazione al femminile della loro vita. Un’onda rosa nella quale abbiamo visto mescolarsi anche molti uomini. Sul palco si sono alternate  celebrità e persone comuni. Un successo andato al di là delle previsioni. Che cosa succederà in futuro? Si chiede  il Washington  Post. Dopo la protesta i cappellini rosa,i pussyhats, torneranno negli armadi? Protestare non è sufficiente scrive il quotidiano,questo potrebbe essere il primo passo verso qualcosa di più grande.”Oggi marciamo, domani ci candidiamo” diceva un cartello. “la resistenza è fertile, vedremo se darà dei frutti” era scritto su un altro. L’opposizione a Trump sta prendendo forma, mentre l’America rimane divisa. Tiziana Ferrario

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